mercoledì 19 settembre 2012

Perché diamo i numeri?

Avreste mai detto che gli animali sanno contare? Che addirittura le galline hanno un’idea delle grandezze? Che il numero più importante in matematica si chiama “pi greco”? Che la matematica non serve a vincere al superenalotto? E soprattutto, che la matematica può essere addirittura una forma d’arte?

Lo confesso subito: a me la matematica non è mai andata giù. Sono sempre stata un somaro con operazioni, problemi, equazioni. Tuttora, appena sento parlar di numeri, cambio immediatamente discorso. Proprio per questo, forse, ho letto con tanto interesse "Perché diamo i numeri?" di Bruno D’Amore, e mi sono dispiaciuta di non averlo incontrato prima sulla mia strada.

Perché diamo i numeri? è un libro che parla di matematica in modo molto divertente e che vuole rispondere a tutte quelle curiosità che la matematica, se solo conosciuta un po’ meglio, potrebbe suscitare. Bruno D’Amore, un matematico che si occupa da anni ormai di didattica della matematica, si preoccupa di rispondere con pazienza e simpatia. Un matematico simpatico, sì, avete capito bene!

Ho intervistato l'autore per i lettori del blog di panorama.it, aggiungendo qualche domanda e curiosità alle tante che potrete trovare e leggere sul suo libro...

fonte Ilaria Cairoli - read more @ Panorama.it

3 commenti:

  1. ... simpatico, anche se il numero più importante è lo zero!

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  2. e^(-i * pi_greco) + 1 = 0

    In un certo senso, tutta la matematica è "contenuta" in questa formula nella quale c'è ciascuno dei mattoni necessari per costruirla.
    I numeri 0 e 1, l'unità immaginaria i, il numero pi, il numero di Eulero e, il segno +, il segno -, l'elevazione a potenza e il segno di uguaglianza. Semplice, no? :)

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