A nemmeno un anno dalla morte di Amy Winehouse, esce per Bompiani il libro "Amy, mia figlia", la biografia della cantante inglese scritta dal padre Mitch Winehouse.

La parte più consistente dell’opera pare sia quella che affronta i problemi di dipendenza. Spiega il padre: “Molto prima che Amy diventasse una tossicodipendente nessuno poteva dirle cosa fare. Una volta iniziato a drogarsi la sua ostinazione è peggiorata. Ci sono stati momenti in cui voleva essere pulita, ma erano sempre meno degli altri".
Mitch Winehouse è ora a capo della Amy Winehouse Foundation, associazione che prova ad aiutare i giovani con problemi di droga e alcool, a cui verranno devoluti tutti i ricavi delle vendite di A"my, mia figlia".
di Andrea Bressa @ Panorama.it
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