mercoledì 17 ottobre 2012

Una classifica anche per i libri più ostici

Ci sono mattine in cui ti svegli e la sola cosa a cui riesci a pensare, se riesci a pensare, è che non vedi l'ora che sia di nuovo sera per tornare a dormire. Oggi, invece, mentre facevo colazione, mi sono chiesta: “quali sono i libri più difficili di tutti i tempi?”. Avranno pur diritto anche loro di finire in una top ten. Al pari dei libri più letti ogni settimana. O ogni mese. O in un anno.
Subito dopo, ho scoperto che, evidentemente, questa domanda se la sono posti in molti a colazione, e in particolare se la sono posta Emily Colette Wilkinson e Garth Risk Hallberg di “Publisher’s Weekly”.
 
Ne è uscita questa lista che raccoglie i 10 libri più difficili da leggere per via della loro mole, o a causa di una sintassi particolarmente ostica; di uno stile illeggibile o eccessivamente sperimentale:
 
 
1. “Bosco di notte” (Djuna Barnes, 1936)
2. “Favola della botte” (Jonathan Swift, 1704)
3. “La fenomenologia dello spirito” (G.F. Hegel, 1807)
4. “Gita al faro” (Virginia Woolf, 1927)
5. “Clarissa” (Samuel Richardson, 1748)
6. “Finnegans Wake” (di James Joyce, 1939)
7. “Essere e tempo” (Martin Heidegger, 1927)
8. “La regina delle fate” (Edmund Spenser, 1590)
9. “The making of Americans” (Gertrude Stein, 1925)
10. “Women & men” (Joseph McElroy, 1987)
 
Questi che seguono, invece, sono i 10 libri più difficili secondo "The Millions":
 
1. “L'anatomia della malinconia” (Robert Burton, 1621)
2. “Paradiso perduto” (John Milton, 1667)
3. “Favola della botte”(Jonathan Swift, 1904)
4. “Clarissa” (Samuel Richardson, 1747-48)
5. “Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo” (Laurence Sterne, 1759-67)
6. “Moby Dick” (Herman Melville, 1851)
7. “I Cantos” (Ezra Pound, 1922-1962)
8. “Gita al faro” (Virginia Woolf, 1927)
9. “I Sonetti” (Ted Berrigan, 1964)
10. “The dream songs” (John Berryman, 1969 - Pubblicati in Italia da Einaudi come "Canti onirici e altre poesie")
 
 
Quali sono invece secondo voi i 10 libri più difficili in assoluto?
 

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