martedì 17 dicembre 2013

Senza rancore...


Lacrime dalle palpebre,
dolori dei dolenti,
dolori che non contano
e lacrime incolori.

Non chiede nulla, lui, non è insensibile,
triste nella prigione e triste quand’è libero.
È un tempo tetro,
è una notte nera
da non mandare in giro neanche un cieco.

I forti siedono, il potere è in pugno ai deboli,
e in piedi è il re, vicino alla regina assisa.

Sorrisi e sospiri,
insulti imputridiscono nella bocca dei muti
e negli occhi dei vili.
Non toccare nulla!

Qui brucia, là arde;
codeste mani son per le tasche e le fronti.

Un’ombra…
Tutta la sciagura del mondo
e il mio amore addosso
come una bestia nuda.

(Paul Eluard)

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