Una semplice messa a fuoco diversa puó modificare radicalmente il significato di una foto.
Semplice educazione alla forma: le linee hanno valore come quantità, le aree come peso e quantità, i colori come qualità, peso e quantità. Il testo procede poi ponendo delle domande che stimolano il lettore, facendolo concentrare sui soggetti delle fotografie, sugli elementi spazio-temporali presenti in esse, sull’espressività e sulla capacità di creare stati emotivi particolari.
Quello che l’immagine dice non si puó ridurre a quello che l’immagine mostra: spesso l’immagine deve essere contestualizzata. Un’immagine non ha codice, non dipende da una lingua e puó essere interpretata in base a presupposti impliciti. In pratica essa trae senso sia dalle circostanze in cui è stata prodotta, sia dalle circostanze di mediazione che di ricezione. Nella sua visione globale, infatti, un’immagine presenta elementi di immediata ricezione quali sono i fatti reali che rappresenta, ma attraverso essi suggerisce idee diverse, che possono anche discostarsi di molto dal soggetto fotografato.La foto rappresenta insomma ció che si vorrebbe comunicare con essa e non semplicemente ció che si mostra...
Molto interessante...e vado a comprarmi il libro
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