venerdì 3 aprile 2015

Numeri record per la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna

Si chiude a Bologna con numeri di successo la Fiera del Libro per Ragazzi. Oltre 57mila tra illustratori, autori, espositori, operatori, insegnanti e visitatori provenienti da 98 Paesi di tutto il mondo hanno partecipato alla fiera e al week-end dei Giovani Lettori 2015.

La sola fiera, riservata agli operatori di settore, è stata visitata da oltre 35mila persone, con un incremento superiore al 15% sul 2014 e un +10% di presenze estere, confermando la leadership della rassegna nel settore.

fonte: Ansa

lunedì 30 marzo 2015

"Storie di donne": sabato 4 aprile la premiazione del concorso letterario

Sono 90 i racconti che si contendono il concorso letterario femminile «Storie di donne», aperto a racconti brevi inediti in lingua italiana e ad autrici di tutte le nazionalità; di questi, 17 sono iscritti alla sezione speciale dedicata al tema dell'alcolismo femminile, realizzata in collaborazione con l'ospedale San Pancrazio.

La premiazione si svolgerà sabato 4 aprile a Palazzo dei Panni a partire dalle ore 15, con intermezzi musicali di Sabrina Gagliano, accompagnata dal pianoforte. La premiazione chiude l'edizione 2015 di «Dedicato alla donna», il cartellone di iniziative proposto dalla biblioteca civica «Bruno Emmert» e dall'assessorato alla cultura del Comune di Arco in occasione della Giornata internazionale della donna. Alle prime tre opere classificate nelle due diverse sezioni va un premio che consiste in un buono-acquisti rispettivamente di 300, 200 e 100 euro.

Si tratta di racconti brevi (lunghezza massima di cinque cartelle) e inediti (sono escluse opere già premiate in altri concorsi) dedicati alle voci femminili che raccontano di sé, della loro vita e delle loro esperienze; di ciò che è reale e quotidiano, ma anche dei sogni e delle ambizioni, delle piccole e grandi «evasioni». Gli elaborati sono stati esaminati da una commissione giudicatrice composta dalla presidente, dott.ssa Cristina Bronzini, dirigente dell'Area Servizi del Comune, e da tre membri di consolidata preparazione in àmbito letterario, giornalistico e medico, il cui giudizio è insindacabile. Nel corso della premiazione sarà distribuito alle partecipanti dell'anno scorso il libro dei racconti del 2014.

Da due anni la premiazione è divenuta doppia. Verranno premiati separatamente i racconti concorrenti per la sezione dedicata all'alcolismo femminile, realizzata in collaborazione con la funzione di Riabilitazione alcologica dell'ospedale San Pancrazio di Arco: «L'idea nasce dall'attività terapeutica del laboratorio di scrittura avviato nel nostro ospedale – dice Laura Liberto, responsabile della Riabilitazione alcologica del San Pancrazio – un progetto che già ha registrato risultati positivi e che si svolge con il coordinamento di una psicologa. Il concorso “Storie di donne” ha rappresentato un'occasione stimolante per le nostre pazienti, ma non solo per loro, dato che ha partecipato anche una familiare, raccontando la sofferenza di chi assiste alla tragedia che la dipendenza dall'alcol porta nelle famiglie».

c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva

mercoledì 25 marzo 2015

Frammenti di storia giornalistica pt.2

- 1908 -
“Lucciola”, rivista manoscritta al femminile
Nella Sicilia a cavallo tra Ottocento e Novecento, la figlia di un nobile siciliano e di una aristocratica inglese decide di coinvolgere donne di tutta Italia (giornaliste, scrittrici, pittrici e casalinghe) in un ambizioso progetto: una rivista manoscritta, tutta al femminile. Nasce così “Lucciola” che, dal 1908 al 1926, con regolarità (interrotta soltanto dalla Grande Guerra) sarà redatta – numero dopo numero – in un continuo viaggiare postale di quaderni, lungo tutta la Penisola. Nel “timone” di ogni numero: articoli di letteratura, di costume, di “protofemminismo”, di impegno politico (soprattutto nei mesi che precedono la guerra), insieme alle rubriche “rosa”. Tutti i numeri “editati” sono pezzi unici, con copertine che, in molti casi, precorrono le avanguardie artistiche del tempo.
- 1909 -
Gazzetta dell’Emilia e Le Figaro pubblicano il primo Manifesto futurista
Cento anni fa, il 5 febbraio 1909, sulla “Gazzetta dell’Emilia” fu pubblicato il primo Manifesto futurista, ripreso il 20 dello stesso mese dal quotidiano francese “Le Figaro”. Velocità, dinamismo, azione, modernità, il mito della macchina e del progresso furono i nuovi valori dello Sturm und drang (impeto e assalto) futurista. Tra il 1909 e il 1916, il movimento pubblicò più di 50 manifesti concernenti tutti i linguaggi espressivi, dalla pittura alla poesia, alla politica, ecc.
La rapidità e la frequenza (un manifesto, pressappoco ogni due mesi) furono il segno del valore che i futuristi attribuirono a questo medium. Fu un documento inconoclasta rispetto al suo tempo che si esteriorizzò nelle pubblicazioni di massa (giornali, riviste e, soprattutto, volantini).
- 1961 -
Processo Fenaroli: gli articoli di un poeta-giornalista
A Roma, tra il febbraio e il giugno del 1961, il processo Fenaroli-Ghiani-Inzolia, per l’assassinio di Maria Martirano appassionò l’opinione pubblica italiana, conquistando ampi spazi nei giornali e nei notiziari radio-televisivi. Tra i cronisti che seguirono, giorno dopo giorno, le fasi del dibattimento, c’era anche il poeta Alfonso Gatto, inviato del “Giornale del Mattino” di Firenze. Nel 1996, le sue cronache – veri pezzi d’antologia – sono stati raccolti in ordine cronologico (come in un diario) nel volume “Il mistero di Via Monaci. Romanzo quotidiano del processo Fenaroli”.
 
fonte: Odg

40 libri l'anno: la professoressa che fa amare i libri ai bambini

I suoi studenti leggono 40 libri l’anno. Anche per questo, è stata definita la professoressa più brava al mondo. La storia di Nancie Atwell è stata raccontata da Repubblica in occasione dell’assegnazione, a Dubai, del Global Teacher Prize, “il premio Nobel della Scuola” (riconoscimento voluto da un imprenditore sociale di origini indiane, Sunny Varkey, attraverso la fondazione che porta il suo nome): la professoressa, 63 anni, è molto nota per i suoi libri sulla didattica, e con il premio porta a casa un milione di dollari, a rate, per 10 anni (a patto di insegnare per almeno altri 5, però).

La Atwell ha spiegato con orgoglio: “Ho cambiato il modo di insegnare, ho fatto innovazione senza chiedere il permesso a nessuno“. Come scrive Repubblica, il suo metodo, consacrato da un centro per l’insegnamento e l’apprendimento che ha fondato nel 1990 a Edgecomb, nel Maine, si basa sui libri: “I miei ragazzi ne leggono almeno 40 l’anno. Li scelgono loro. Da una libreria che aggiorniamo continuamente con più di 10imila titoli. Sono loro a dirmi cosa vogliono leggere, di cosa vogliono scrivere e imparano a farlo”.

I soldi del premio saranno investiti nel suo centro: “Sto ancora imparando come trasformare la scuola, ogni scuola, in un luogo di felicità e saggezza”, ha raccontato.

Il premio è nato solo un anno fa, e per questa edizione sono arrivate 5mila candidature da più di 100 paesi. Nella top 50 anche due italiani: Daniele Manni e Daniela Boscolo...

fonte & read more: Il Libraio

martedì 17 marzo 2015

"Revival" di Stephen King da oggi in libreria

Esce in libreria oggi "Revival", il nuovo romanzo di Stephen King (edito da Sperling & Kupfer), che parla di dipendenza e fanatismo religioso.

Ambientato in una placida cittadina del New England, più di cinquant'anni fa, è il racconto di due vite: quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso la storia di due personaggi potenti e fragili. Un'ombra si allunga sui giochi di un bimbo di 6 anni, Jamie. Sopra di lui il rassicurante reverendo Jacobs. Intelligente, giovane e simpatico, il pastore conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l'amicizia incondizionata di Jamie per il quale il reverendo è un eroe, soprattutto dopo che gli ha "salvato" il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Un idillio che dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs. Trent'anni dopo, Jamie che ha attraversato l'America in compagnia dell'inseparabile chitarra che lo ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l'ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo.

fonte: Ansa

sabato 7 marzo 2015

Donna...


Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza,
dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite.
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Però non trattenerti mai!


Madre Teresa di Calcutta

sabato 28 febbraio 2015

I nativi digitali preferiscono i libri di carta? A quanto pare sì...

Frank Schembari ama i libri: i libri stampati. Gli piace il loro odore. Gli piace scribacchiare ai margini, sottolineare le frasi interessanti, piegare un angolo della pagina per tenere il segno. Schembari non è un pensionato che sorseggia tè in una qualche polverosa libreria. Ha vent’anni, è al terzo anno all’American University di Washington DC, sta sfogliando un librone sulla storia di Israele tra una lezione e l’altra, ed è la testimonianza vivente di un fatto piuttosto ironico e peculiare dell’epoca di internet: i nativi digitali preferiscono leggere i libri sulla carta.

«Mi piace la sensazione», dice Schembari, mentre legge alla luce del sole nell’atrio del campus universitario, con lo smartphone a portata di mano. «Mi piace tenerlo in mano. Non si scarica. Non emette suoni». Chi lavora in una casa editrice, i proprietari delle librerie e i sondaggi sugli studenti universitari mostrano che tantissimi ventenni e trentenni preferiscono ancora la stampa per le letture di piacere e lo studio: un’inclinazione che sorprende chi fa ricerca sul modo in cui leggiamo, vista la tendenza dello stesso gruppo d’età a consumare gran parte dei contenuti su digitale.

Secondo uno studio pilota della University of Washington sui libri di testo digitali, un quarto degli studenti preferisce ancora la versione stampata. «Queste persone non dovrebbero nemmeno ricordarsi l’odore di un libro», ha detto Naomi S. Baron, linguista alla American University che studia la comunicazione digitale. «È piuttosto sbalorditivo». All’inizio di febbraio Baron ha pubblicato Parole sullo schermo: il destino della lettura in un mondo digitale (Words Onscreen: The Fate of Reading in a Digital World), un libro (cartaceo ed elettronico) che prende in considerazione la preferenza degli studenti per la carta stampata e che spiega in modo scientifico perché la versione cartacea di un libro è spesso migliore di quella digitale. Per esempio quando si legge su schermo si tende a scorrere rapidamente le parole e la distrazione è inevitabile, a spese della comprensione del testo...

fonte & continua a leggere: Il Post

domenica 15 febbraio 2015

Scuola Holden: al via le iscrizioni al biennio di Storytelling & Performing Arts


Si aprono oggi le selezioni al biennio 2015-2017 in Storytelling & Performing Arts della Scuola Holden. L'application form per iscriversi ai test è disponibile sul sito web della scuola, fondata a Torino nel 1994 da Alessandro Baricco (vedi link sotto).

"Facciamo questa Scuola - sottolinea lo scrittore - perché dei ragazzi possano fare, dei loro sogni, il loro mestiere". Sono 150 gli studenti dai 18 ai 30 anni, di tutte le nazionalità, che vengono ammessi alle lezioni, in italiano e in inglese.


fonte: Ansa 

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giovedì 12 febbraio 2015

Giallisti si diventa... con Mondadori: al via il 42° premio "Gran Giallo Città di Cattolica"

 
XLII PREMIO “GRAN GIALLO CITTÀ DI CATTOLICA”


Bando di concorso per il miglior racconto giallo e del mistero, inedito e di ambientazione rigorosamente italiana in collaborazione con il Giallo Mondadori

Caratteristiche del concorso:

1. Il concorso è aperto a tutti.

2. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe).

3. Si può partecipare con un solo elaborato.

4. I racconti dovranno pervenire, pena l'esclusione, entro e non oltre lunedì 25 maggio 2015 sia via mail che in formato cartaceo nel seguente modo:
                1) via mail in formato PDF a: teatro@cattolica.net con due documenti allegati: uno contente il racconto in forma anonima corredato di titolo; l'altro documento con il titolo del racconto, le generalità dell'autore, indirizzo, recapito telefonico e breve biografia.
                2) in forma cartacea 1 (una) copia del racconto con titolo e nome e cognome dell'autore corredata da: a) Certificato di Partecipazione (CdP), ritagliato in originale, pubblicato nelle ultime pagine dei Gialli Mondadori; b) 1 foglio con il titolo del racconto, le generalità dell'autore, indirizzo, recapito telefonico, email e breve biografia; al seguente indirizzo postale: XLII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” - Ufficio Cinema – Teatro P.zza della Repubblica, 28-29 - 47841 Cattolica (RN) con chiara indicazione del MITTENTE sulla busta.

5. Gli elaborati non saranno restituiti e l'organizzazione si riserva il diritto di utilizzarli nelle varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio.

6. Gli elaborati saranno selezionati da una pre-giuria di autori e collaboratori del Giallo Mondadori.

7. Il racconto vincitore sarà scelto dalla giuria composta da: Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, Simonetta Salvetti e verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.

8. Il racconto vincitore sarà presentato al pubblico in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione che si prevede il 27 giugno a conclusione della manifestazione che avrà luogo a Cattolica dal 25 al 27 giugno 2015.

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del Premio: Simonetta Salvetti - Ufficio Cinema-Teatro - Comune di Cattolica tel. 0541.966778 - 966634,fax 0541.830565 - www.mystfest.com - teatro@cattolica.net - Blog Libri Mondadori

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lunedì 2 febbraio 2015

Frammenti di storia giornalistica

1710
Lo sviluppo della stampa inglese

In Inghilterra, nel 1710, erano vendute annualmente 2 milioni di copie di giornali. Nel 1724, erano pubblicati 3 quotidiani, 10 trisettimanali e 5 settimanali. Nel 1757 i giornali vendevano otto volte di più che nel 1712.
Nel 1776, erano editi 53 giornali. Nel 1753 la tiratura era stata di 7 milioni di copie; salì di mezzo milione nel 1760, a 12.300.000 nel 1776, a 15 milioni nel 1790, a 24.422.000 nel 1811 e a 33 milioni nel 1833.
Nel 1784, Londra aveva 8 quotidiani che salirono a 14 nel 1785.
Nel 1855, quando le tasse vennero abrogate, 26 nuovi giornali comparvero a Londra, otto domenicali, specializzati in sport e cronaca nera: vendevano dalle 50.000 alle 100.000 copie, con una punta di 200.000 mila per il “News of the World”.

1797
Napoleone: i giornali de l’Armée d’Italie

Napoleone, nell’estate 1797, fonda in poco più di venti giorni, “Le courrier de l’Armée d’Italie” e “La France vue de l’Armée d’Italie”. Su quei fogli prende corpo la “leggenda” (“Bonaparte vola come il lampo e colpisce come il fulmine. È dappertutto e tutto vede; è inviato della Grande Nazione…”). Non contento, dà vita a un terzo foglio, intitolato “Journal de Bonaparte et des hommes vertueux”. Poi, quando varerà la spedizione in Egitto, porterà con sé una stamperia e lancerà il “Courrier d’Egypte”.
Quando il fratello è sui campi di battaglia, Luciano Bonaparte redige e diffonde pamphlet (instant book) dai titoli significativi, come “parallelo tra Cesare, Cromwell e Bonaparte”.

fonte: Odg


venerdì 30 gennaio 2015

"Peccato morire" di S. Ragnolini

Un castello adagiato sulla penisola di un lago, dei cortigiani moderni vestiti di abiti medioevali, una “cena con delitto” organizzata per gioco ma che ben presto si trasforma in un vero e proprio incubo per i partecipanti. Sono questi gli ingredienti di “Peccato morire”, il secondo romanzo giallo nato dall'ingegnosa penna di Sergio Ragnolini - classe 1955, insegnante di italiano all'Istituto Floriani - già autore di “Brucia anche ora”, il libro del debutto dato alle stampe tre anni fa. Il successo ottenuto con il primo volume ha infatti portato il noto professore - di origini veronesi, altogardesano di adozione - nuovamente sui tasti, per un bis. Ancora una volta un lago - quello di Toblino - a fare da sfondo alle vicende tragiche avvolte dal mistero che costituiscono la trama, ed il suo spettacolare castello - i cui unici accessi sono il ponte levatoio e un imbarcadero - i luoghi scelti da Ragnolini per l'ambientazione noir della “cena con delitto” ricreata sulle caselle di Cluedo, storico gioco di società. In costume antico per la versione romanzata in salsa trentina. E' qui infatti che i protagonisti, esponenti della buona società e della politica locale, intrecciano le loro storie in una buia notte estiva, affiancati da un assassino - o più assassini, ma questo spetterà al lettore scoprirlo - senza volto che si aggira fra loro, li costringe entro le mura, colpendo spietatamente. Amori, amicizie, rivalità e tanti, tanti segreti, tutto sconvolto e rimescolato dal sangue. Ed in questo caos c'è Brenno, master del gioco e già protagonista di “Brucia anche ora” che, beffardo e testardo, mettendo più volte a rischio la propria vita, torna ad utilizzare le sue doti investigative per risolvere il caso.

Intelligenza, cura, fantasia, mano leggera e molti colpi di scena colorano questo nuovo romanzo di Sergio Ragnolini, che sotto molti aspetti farà ricordare ai lettori un'Agatha Christie avvolta da un inusuale profumo locale.

La presentazione al pubblico a cura dell'autore e di Paola Malcotti, è in programma per oggi alle 18 presso “Le Arti di Artemisia”, via Monache 6 ad Arco. Accompagneranno l'aperitivo culturale le note live di Mauro Trentini e le fotografie di Aroldo Bordignon.
fonte: Paola Malcotti - l'Adige di oggi, venerdì 30 gennaio 2015
 
 

domenica 18 gennaio 2015

Fermare il tempo, non fosse che per un istante: i ritratti di Ferdinando Scianna in "Visti & Scritti"

Fermare il tempo, non fosse che per un istante. Ogni tanto, nel chiedere a qualcuno di lasciarsi fotografare gli si dice: Vieni che ti immortalo. Ti immortalo! Tanto arrogante a volta si fa il linguaggio per esorcizzare l'angoscia della nostra impermanenza. Eppure c'è in questa iperbole un residuo di quel mito faustiano che gli uomini, da quanto hanno cominciato ad avere coscienza di sé, e quindi del tempo, insensatamente perseguono.

“Visti & Scritti” rappresenta una nuova raccolta di testi e fotografie di Ferdinando Scianna  in cui sono contenuti 350 ritratti di grandi personaggi (attori, scrittori, registi, colleghi fotografi) ma anche di amici e familiari dell'autore, oltre che di persone comuni che hanno colpito lo sguardo del fotografo siciliano: ogni ritratto è accompagnato da un testo in cui Scianna presenta il personaggio, ne descrive i tratti caratteriali (oltre che estetici), racconta il momento dello scatto e il suo rapporto con la persona fotografata.

"Mi capitava ogni tanto di sognare che entravo in una piazza e in quella piazza, gremita, scoprivo che c’erano le persone, attraverso le quali ho vissuto la vita. I vivi, i morti, i miei cari, gli amici, i tanti maestri, e in tutti mi riconoscevo, tutti mi suscitavano ricordi, emozioni, pensieri. Un sogno felice. Quella piazza è diventata questo libro. Sono tanti, ma molto più numerosi sono quelli che non ci sono. In un certo senso ci sono tutti, li ringrazio..."
 
Nato a Bagheria, in Sicilia, nel 1943, Ferdinando Scianna ha cominciato a fotografare negli anni Sessanta mentre frequentava l’Università di Palermo. Nel 1965 uscì la sua prima raccolta fotografica dal titolo “Feste Religiose in Sicilia”, accompagnata da un saggio di Leonardo Sciascia. Pochi anni più tardi si trasferì a Milano, iniziò a lavorare per L’Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, dove collaborò con Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire ma soprattutto dove conobbe Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo introdusse, come primo italiano, nella grande agenzia fotografica Magnum.

La storia della fotografia raccontata in un libro attraverso le mostre

È uscito nelle librerie "Photoshow", una raccolta pubblicata nella doppia edizione inglese e italiana in cui, per la prima volta, si studia la storia della fotografia attraverso le grandi mostre internazionali.

Il libro, ideato e curato da Alessandra Mauro (direttrice editoriale di Contrasto e direttrice artistica della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano), ripercorre la storia della fotografia attraverso le sue molte svolte, e a ogni capitolo corrisponde un diverso capitolo, illustrato dalle immagini d’epoca e dagli allestimenti originali. Si passa dalla prima mostra fotografica a Parigi, nell’agosto del 1839, alla Great Exhibition di Londra del 1851, dalle grandi mostre del MoMA di New York, per arrivare a quelle di oggi, nell’epoca delle piattaforme di condivisione delle immagini.

fonte: Il Post

martedì 13 gennaio 2015

New trends: i libri per adulti da colorare, per rilassarsi

In Francia e nel Regno Unito sta avendo molto successo un particolare prodotto editoriale per adulti, in tempi di crisi dei libri: i libri da colorare. Sono album con disegni a matita da riempire a piacimento, con paesaggi o motivi geometrici, fiori e personaggi famosi a seconda dei gusti, pubblicati da case editrici anche molto importanti. In Francia sono venduti più dei libri di cucina e uno in particolare, “Secret Garden: An Inky Treasure Hunt and Colouring Book” di Johanna Basford, ha venduto più di 350mila copie.

Lo scopo principale degli adulti che comprano di questi libri è rilassarsi: distrarre la mente, liberarsi dello stress concentrando la propria attenzione su un compito semplice, che richiede un movimento ripetitivo e permette alla fine di godere della soddisfazione frutto dell’aver finito qualcosa e averlo fatto bene. Questo processo blocca il cervello sul presente e ha un effetto positivo sull’umore. È un po’ come giocare a Candy Crush Saga o Angry Birds alla fine di una giornata lavorativa, ma la differenza è che gli album da colorare per adulti permettono anche di staccare gli occhi da uno schermo illuminato...

read more @ Il Post

lunedì 12 gennaio 2015

"Storie di donne", al via la 10a edizione del concorso letterario femminile

Torna lo spazio aperto alle voci femminili che raccontano di sé, della loro vita e delle loro esperienze; di ciò che è reale e quotidiano, ma anche dei sogni e delle ambizioni, delle piccole e grandi «evasioni»: è infatti disponibile sul sito web del Comune di Arco (www.comune.arco.tn.it ) il bando della 10a edizione del concorso letterario «Storie di donne», organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Arco e dalla biblioteca civica «Bruno Emmert». Consegna degli elaborati entro le ore 12 del 27 febbraio.

Il concorso è aperto a racconti brevi inediti in lingua italiana e ad autrici di tutte le nazionalità, e il tema è libero; inoltre, è confermata anche quest’anno una seconda sezione, speciale, dedicata al tema dell’alcolismo femminile, fenomeno poco «visibile» ma in preoccupante crescita, realizzata in collaborazione con il gruppo Santo Stefano Riabilitazione dell’ospedale San Pancrazio.

Alle prime tre opere classificate nelle due diverse sezioni andrà un premio che consisterà in un buono-acquisti rispettivamente di 300, 200 e 100 euro. Non è richiesta quota d’iscrizione. Informazioni si possono ottenere alla biblioteca civica «Emmert», al numero di telefono 0464 583657 oppure all’indirizzo email arco@biblio.infotn.it.

Le opere partecipanti non devono superare la lunghezza di cinque cartelle, formato A4, di trenta righe dattiloscritte ciascuna, e non devono essere state premiate in altri concorsi. I racconti devono pervenire in busta chiusa in tre copie cartacee e su supporto elettronico (floppy disk, cd-rom o dvd) all’indirizzo: «Storie di donne» (oppure «Storie di donne – Sezione speciale», c/o Ufficio protocollo, palazzo municipale, piazza Tre Novembre n. 3, 38062 Arco (TN). Le copie cartacee devono essere completamente anonime, senza firma o segni particolari che possano far riconoscere l’autrice; il nominativo con il recapito va allegato a parte, in una busta chiusa da inserire in quella dove si collocano i racconti.Gli elaborati saranno esaminati da una commissione giudicatrice composta dalla presidente, dott.ssa Cristina Bronzini, e da tre membri di consolidata preparazione in ambito letterario, giornalistico e medico, il cui giudizio sarà insindacabile.

Si ricorda che in biblioteca sono disponibili le pubblicazioni realizzate con i racconti vincitori e segnalati delle edizioni precedenti.

c.s. a cura dell’Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva

mercoledì 10 dicembre 2014

"Il telefono senza fili", ovvero il pettegolezzo quale italico sistema investigativo secondo Malvaldi

Il rustico pettegolezzo paesano - meglio conosciuto come "Il telefono senza fili" - quale sistema investigativo e divulgativo infallibile e senza eguali. Che, nel caso dei gialli di Marco Malvaldi, porta però sempre i promotori della pubblica attività all'identificazione di truffe, crimini, sparizioni, decessi, e relativi autori. Anche laddove pare non vi sia "nulla da dichiarare".

Basta infatti soggiornare cinque minuti al bancone del BarLume di Pineta (ridente - nel vero senso della parola - località balneare toscana), per capire che in quel posto non c’è bisogno di acquistare i giornali locali. Ci pensano i vecchietti, Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, una tribù stanziale di giocatori di briscola, ad informare tutti su quello che succede in paese… e anche su quello che non succede. Il loro metodo di indagine e di diffusione delle informazioni, che si potrebbe definire ipotetico-deduttivo-inventivo, è infatti talmente insensato e controproducente che nella maggior parte dei casi riconduce i protagonisti ad una serie di eventi nefasti a catena. Il più delle volte riconducibili però a delle logiche criminose plausibili.

Gli ingredienti, tutti decisamente genuini, per imbastire il nuovo episodio della divertente serie del BarLume, sono tutti qui. Personaggi che incarnano con ironia pregi e difetti stereotipati, un linguaggio più che dialettale, colorito, irriverente, tratto dalla vita quotidiana e degno della migliore commedia all’italiana, una trama accattivante al punto giusto, in cui la ricerca dell’assassino sfuma nella descrizione di luoghi e personaggi, e infine una serie di caratteri che appaiono sempre più delineati e complessi mano a mano che si procede.

"Il telefono senza fili" è un altro piccolo e leggero capolavoro che Malvaldi regala ai suoi fedeli lettori, affezionati forse più alle vicende dei verosimili personaggi che abitano i suoi racconti che non ai gialli di derivazione anglosassone cui la letteratura ci ha abituati, genere del quale lo stesso autore pare non curarsi più di tanto. E a ben ragione, considerato che - in questo romanzo così come negli altri - lo scopo ultimo è quello non solo di scoprire il colpevole ma anche di far ridere e sorridere chi legge.

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sabato 6 dicembre 2014

La parola scritta cade in disuso. Dal 2016 in Finlandia non si scriverà più a mano

Dopo il 'punto e virgola', sempre più in disuso nell'italiano scritto, anche il corsivo sembra seguire analoga tendenza. Seppur non ancora scomparso, soprattutto fra gli adolescenti al corsivo nella scrittura a mano viene preferito lo stampatello.
Negli Stati Uniti è quasi scomparso e anche in Italia il suo uso si sta riducendo, forse - ne è convinto Yahis Martari, docente del Laboratorio di scrittura all'Università di Bologna - in conseguenza della diffusione dei social network. Il docente ne parlerà lunedì mattina in diretta a Radio3Scienza, ma il dibattito è aperto anche all'estero.

Agli studenti finlandesi, secondo quanto riportato di recente dall'edizione online della Bbc, non sarà addirittura più insegnato a scrivere a mano, ma le lezioni prevederanno la scrittura con la tastiera. Ciò avverrà dall'autunno 2016: gli alunni finlandesi della scuola primaria non dovranno più esercitarsi a 'disegnare' le lettere, né in corsivo né in stampatello.

Un cambio, ha spiegato Minna Harmanen del National Board of Education finlandese, che sarà un salto culturale notevole. Perché digitare per scivere, afferma, è più importante nella vita di ogni giorno. C'è chi si interroga se i due tipi di scrittura contribuiscano in modo diverso allo sviluppo delle abilità intellettive dell'individuo. Susanna Huhta, della Association of Native Language Teachers, afferma che la scrittura a mano tradizionale aiuti i bambini a sviluppare abilità motorie e funzioni intellettive migliori, quindi le lezioni di scrittura potrebbero essere rimpiazzate da ore di lavori a mano e di disegno.

fonte: Ansa

mercoledì 5 novembre 2014

Con 7.000 volumi in mostra parte la 22a edizione di "Pagine del Garda"

Sarà lo scultore 93enne fra’ Silvio Bottes ad aprire la 22ª edizione di «Pagine del Garda», la rassegna dell’editoria gardesana organizzata dall'associazione culturale Il Sommolago e da Alto Garda Cultura, il Servizio di Attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda: sabato 8 novembre nel salone delle feste del casinò municipale di Arco alle ore 15 la presentazione del catalogo generale delle sue opere, «Silvio Bottes, francescano» (AA.VV, pagg. 416), prima «opera omnia» su oltre sessant'anni di attività, e la contestuale inaugurazione della relativa mostra.

Un vero e proprio evento nell'evento, che coinvolge un numero consistente di enti, associazioni, esperti, collezionisti, al lavoro da tre anni per catalogare il corpus delle opere realizzato dal frate francescano delle Grazie. Prevista la presenza dell'artista. Un appuntamento di grande rilievo culturale, quindi, dà il via alla rassegna dell'editoria gardesana, che come tradizione propone una settimana di «anteprime» (dall'8 al 14 novembre), ossia di presentazioni librarie, in vari luoghi del territorio, alla quale farà seguito (dal 15 al 23 novembre) la tradizionale mostra del libro, che nel salone delle feste del casinò municipale di Arco proporrà 1.900 titoli di 120 autori trentini e delle vicine province di Mantova, Bolzano, Brescia e Verona, con circa 7.000 volumi presenti in mostra. Un'opportunità unica per conoscere le pubblicazioni (anche di nicchia) dedicate al territorio che ha nel lago di Garda il proprio elemento d'identità. La mostra su fra' Silvio Bottes si prolunga fino all'8 dicembre.

«Com'è l'impostazione già da qualche edizione a questa parte, la rassegna si rivolge ad un pubblico diversificato – ha spiegato il presidente dell'associazione culturale Il Sommolago Romano Turrini – con proposte editoriali particolarmente variegate, alcune delle quali di notevole interesse. Certo, di notevole valore culturale è la pubblicazione su fra' Silvio Bottes, il giusto tributo ad un artista e ad un personaggio di cui molto s'è scritto, ma finora mai con uno sguardo complessivo».


CALENDARIO

Anteprime

Da sabato 8 a venerdì 14 novembre 2014

Sabato 8 novembre 2014

«SILVIO BOTTES, FRANCESCANO»

Presentazione del catalogo generale delle opere e apertura della mostra correlata

Salone delle Feste del Casinò Municipale, ore 15

L’esposizione sarà poi aperta secondo i seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18 dal 9 al 23 novembre, tutti i giorni escluso il lunedì; aperture straordinarie: 28, 29, 30 novembre e 5, 6, 7, 8 dicembre.

Domenica 9 novembre 2014

Arco, chiesa di Sant'Antonio Abate a Chiarano, ore 16.00

Missa L’Homme Armé - presentazione dell’edizione critica della Messa di Guillaume Faugues e prima esecuzione moderna a cura di F. R. Rossi e Ensemble Arco Antiqua

Riva del Garda, museo, ore 18.00

Campi nel Sommolago gardesano. Etnoarcheologia di una comunità di montagna - a cura di G. Brogiolo; ed. MAG - Museo Alto Garda - resentazione a cura di A. Paris, A. De Bertolini, E. Possenti, M. Ronchini, G. Brogiolo

Mercoledì 12 novembre 2014

Arco, palazzo dei Panni, ore 20,45

Remount Blue. Dalla linea gotica al lago di Garda (1944 - 1945) - di Davide Ross Brower; ed. Museo della Guerra di Rovereto e Gruppo Culturale di Nago-Torbole - presentazione a cura di C. Zadra e G. Mazzocchi

Giovedì 13 novembre 2014

Arco, palazzo dei Panni, ore 15,00

L’incompleto conoscersi - di Carlo Simoni; ed. Secondorizzonte/Cierre Edizioni - presentazione a cura di C. Simoni, M. Marri e A. Tonelli; in collaborazione con Lega Vita Serena

Venerdì 14 novembre 2014

Arco, palazzo dei Panni, ore 20,45

La milizia del duce muore sul Don. La 41ª legione “Cesare Battisti”: memorie dal fronte russo, 1942-1943 - di Paolo Zanlucchi; Egon Editore - presentazione a cura di P. Zanlucchi e R. Turrini


Mostra dell'editoria

Arco, salone delle feste, casinò municipale

da sabato 15 a domenica 23 novembre 2014

La mostra del libro sarà aperta secondo i seguenti orari: sabato 15 novembre dalle 14.30 alle 19; sabato 22 novembre e domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 19; da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30.
 

Presentazioni librarie ed eventi

Sabato 15 novembre 2014

Sala consiliare, ore 16,00

Apertura della ventiduesima rassegna dell’editoria gardesana

a seguire: Fame a Bolzano - di Ettore Frangipane; ed. Athesia - presentazione a cura di E. Frangipane e G. Tognoni

Domenica 16 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 16,00

La grande guerra nell’Alto Garda. Atti del Convegno di Toscolano Maderno (19 ottobre 2013) - a cura di Domenico Fava, Mauro Grazioli, Gianfranco Ligasacchi; ed. ASAR Salò e Il Sommolago - presentazione dei curatori

Lunedì 17 novembre 2014

Arco, aula magna della scuola UPT/ENAIP, ore 10,00

Il ragazzo sta bene così. Nelle strade di Napoli ho imparato a educare - di Carmine Amato; ed. Il Margine - presentazione a cura di C. Amato e R. Bonazza

Mercoledì 19 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 20,45

Botanici e speziali sul monte Baldo. L’Erbario di Valentino Passerini - a cura di Liliana De Venuto; ed. Centro Studi Judicaria - presentazione a cura di L. De Venuto, G. Riccadonna e M. Viaro

Giovedì 20 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 15,00

Polvere nera. I 600 giorni di Mussolini a Gargnano - di Bruno Festa; Grafica 5 Editore - presentazione a cura di B. Festa e R. Turrini - In collaborazione con Lega Vita Serena

Venerdì 21 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 20,45

Etty Hillesum, maestra di vita (diari e lettere) - a cura di Piergiorgio Carizzoni - ed. Adelphi - presentazione a cura di R. Cazzola, letture a cura di N. Czertok - con il patrocinio e il contributo dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma e del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano; in collaborazione con Associazione culturale Dioniso e biblioteca civica di Riva del Garda

Sabato 22 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 16,00

Vittorio Fiorio. Memorie della guerra mondiale - a cura di Gianluigi Fait - ed. Il Sommolago / MAG - presentazione a cura di G. Fait e M. Grazioli

Domenica 23 novembre 2014

Arco, casinò municipale, ore 16,00

La festa del ritorno - di Carmine Abate; ed. Mondadori - presentazione della nuova edizione rivista a cura di C. Abate e G. Colangelo - con intermezzo musicale del Quintetto di ottoni dell’orchestra di fiati Liceo “Antonio Rosmini” di Rovereto



domenica 26 ottobre 2014

"I know what I like", la Genesis-App: Armando Gallo (si) racconta...

Una lista di 18 domande, per un'intervista oltreoceano programmata via Skype, finita nel cestino dopo pochi minuti. Per dare - al contrario - ampio spazio ad una piacevole chiacchierata tra amici di lunga data, Armando Gallo (storico giornalista, scrittore, fotografo rock, leggenda vivente nel mondo della musica) e Marco Olivotto (musicista, tecnico del suono, produttore, esperto di post-produzione fotografica, leggenda vivente nel mondo della correzione del colore) entrambi di origini italiane, ma interamente registrata in lingua inglese.

... un'amicizia di lunga data, quella tra Armando Gallo e Marco Olivotto (1991)...

Il risultato di questa conversazione, che spazia dalla musica alla fotografia, dalla post-produzione alle coincidenze della vita (esistono davvero?), non è né un'intervista nel senso stretto della parola né una raccolta di domande e risposte. E' piuttosto un preziosissimo contributo che va a colmare una falla presente quasi da sempre nella storia della musica, quella che noi comuni mortali conosciamo (ovvero, quella che ci è data di conoscere), e che ci permette - attraverso una storia personale e professionale - di mettere il naso in un mondo per certi aspetti ancora oggi precluso ai profani, riservato solo agli "addetti ai lavori".

Cosa succede dietro le quinte? A dare il "La" a questa chiacchierata con Armando Gallo, la recentissima pubblicazione di una sua App per iPad sulla storia del gruppo musicale dei Genesis, chiamata “I Know What I Like”, e il coinvolgimento in essa di Marco Olivotto. Il messaggio finale va però molto al di là della musica, della fotografia, della post-produzione, perché tocca le corde invisibili che gesticono la nostra vita. Che - ben sapendo quel che (ci) piace - perfettamente si uniscono, si intrecciano, giocano, creando situazioni, incontri, coincidenze che (spesso a nostra insaputa) determinano il corso degli eventi, disegnano e colorano in modo inaspettato e imprevedibile lo sfondo sul quale poi noi costruiamo il nostro presente.

L'introduzione e l'intervista - suddivisa in più trance, a causa della sua lunghezza (non fermatevi al primo brano: leggete tutto, perché merita davvero) - sono disponibili sia in lingua originale sia nella sua traduzione in italiano . E' una chicca come pochissime altre, introvabile e unica nel suo genere, rivolta non solo agli appassionati di musica, di storia della musica, di fotografia, ma anche e soprattutto a chi ama ciò che fa. Qualsiasi cosa essa sia...

 
 

venerdì 24 ottobre 2014

Le "Immagini del settimo giorno" di Michael Kenna

"Il settimo giorno, come ci dice il libro della Genesi, Dio - completata la creazione del mondo - si riposa. Shabbat è appunto, la festa del riposo. Perché, davanti alle fotografie di Michael Kenna che nel 2010 hanno formato la mostra di Palazzo Magnani a Reggio Emilia, mi viene spontaneo ricorrere a questa evocativa suggestione, che a qualcuno potrebbe apparire criptica o impropria? Perché da quando conosco il lavoro di Michael, vi ho sempre immediatamente colto, e amato, una sorta di respiro lento e profondo del mondo, un dilatarsi dello scorrere del tempo, come se il silenzio fosse finalmente sceso sulla terra, e ciò che sbrigativamente e con scarsa consapevolezza del suo senso profondo chiamiamo paesaggio a noi si offrisse nel suo incanto segreto, e nella sua essenza più vera. Non ci sono persone nelle fotografie di Kenna, né tantomeno volti e corpi che sviino la nostra attenzione dalle pure linee, dalle nitide geometrie, dai contrasti, alternativamente duri o soffusi, tra luce e ombra, stemperati nella nebbia che nasconde e rivela, o nitidamente accesi quando il biancore assoluto di una neve che tutto ammanta contrasta con la drammatica cupezza di rocce, di isole, di spiagge, di livide distese d'acqua. Insomma, a Kenna non interessa documentare la presenza, attuale e diretta, dell'uomo, ma solo le tracce, labili o imponenti, che lui si è lasciato dietro, l'esito del suo intervento, del suo transito nel mondo".

Sandro Parmiggiani

I paesaggi di Michael Kenna, innaturalmente silenziosi e poeticamente eloquenti, sono stati i protagonisti della ricca antologia "Immagini del settimo giorno", tenutasi a Palazzo Magnani di Reggio Emilia nel 2010, in occasione della quinta edizione di Fotografia Europea. La mostra curata da Sandro Parmiggiani, ha ripercorso l’iter creativo del grande maestro inglese attraverso 290 immagini in bianco e nero, di cui 60 inedite, in parte dedicate alle sfumature del paesaggio reggiano, in parte ai riflessi e alle geometrie di quello lagunare veneziano. Le "Immagini del settimo giorno" abbondano di nebbie del crepuscolo, brume dell’alba, orizzonti infiniti, cupe silhouette, dei paesaggi urbani e rurali, dell’Inghilterra degli anni ‘70 e ‘80, ma anche delle piramidi egizie e maya, delle statue dell’Isola di Pasqua, dei mulini a vento...