Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido
per l'amore, per i sogni, per l'avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasi
riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirti
di cautela, di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.
Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio
e continuare a gridare all'argento di una luna piena: SI!
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti vuoti.
(Nativi Americani)
... dalla Divina Commedia ad Harry Potter, passando per Gutenberg, gli e-books, i social-media, la grammatica italiana e le recensioni, la poesia e i classici, la letteratura per i bambini di ieri, oggi e domani, la fotografia e l'arte, le nuove forme di comunicazione... e giù giù fino all'editoria, alle biblioteche, agli incipit, agli appuntamenti letterari, alle mostre, alle novità, agli esordienti. Per i quali - non lo nego - ho un debole...
martedì 26 agosto 2014
Guardarsi allo specchio e scorgere "L'incolore Tazaki..."
Non avere un colore insito nel proprio nome - quando questo è un elemento comune ai suoi quattro migliori amici - può pregiudicare l'esistenza? Tazaki Tsukuru ha "una sola passione, se così la si può definire: le stazioni ferroviarie". Su questa passione imposta lo studio, la professione e il luogo in cui vivere. Nulla accade di drammatico, ma contemporaneamente al suo trasferimento da Nagoya, la sua città d'origine, a Tōkyō, Tsukuru viene improvvisamente rifiutato da quegli amici con cui aveva trascorso ogni giornata e diviso ogni momento. Una sola telefonata dagli altri: non deve più cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai più. Sarà una nuova amica, Sara, a guidare Tsukuru verso una risposta anche se come sempre Murakami non offre un finale definitivo alla sua storia, non regala una soluzione consolatoria. Tsukuru guarda la sua sofferenza come fosse quella di un altro, cerca di staccarsi dalla sua fisicità, viene posseduto "dalla strana sensazione che il suo corpo stia subendo una totale metamorfosi", sino al punto di sentirsi un'altra persona totalmente, di cambiare fisionomia inasprendo il carattere. In un passaggio centrale del romanzo, Murakami riprende l'amato tema della crisalide da cui nasce un nuovo essere, diverso da quello precedente. Più che una farfalla un cervo volante, uno scarabeo rinoceronte, corazzato, indurito, reso più cinico e insensibile. "Il ragazzo che una volta si chiamava Tazaki Tsukuru era morto [...] Quello che adesso era lì e respirava, era un nuovo Tazaki Tsukuru, un Tazaki Tsukuru il cui nucleo era stato, in gran parte almeno, sostituito. Ma era una verità che conosceva soltanto lui. Né aveva intenzione di condividerla con nessuno".
"L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio" è il romanzo di una vita segnata da un'incomprensione; di un'infanzia, un'adolescenza e una maturità rigide, strutturate come solo la società giapponese riesce a fare; di un'incomunicabilità legata all'educazione che impedisce l'espressione libera e assoluta dei propri sentimenti e induce alla solitudine. È un libro di sensazioni che non si può descrivere se non attraverso sensazioni. Un romanzo del quotidiano che fa del quotidiano romanzo. Ed è opinione comune che unicamente i grandi scrittori abbiano la capacità di svelare lo straordinario nel banale. Un libro che fa costantemente pensare, che ben si lascia interpretare e coniugare al proprio vissuto ed al proprio presente, che scorre dentro. Apparentemente lento, è invece molto intenso, mai banale; un libro sicuramente introspettivo, entra in profondità...
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Dal 3 settembre i 18 anni del Festivaletteratura di Mantova
L'evento raggiunge la maggiore età e con i suoi 18 anni riafferma la propria indipendenza e riconferma la passione per la narrazione che l’ha sempre contraddistinto. Come suggerisce Jonathan Gottschall, atteso ospite di quest’anno, “la specie umana non sa resistere al richiamo della narrazione”: ed è proprio il piacere del racconto a far muovere Festivaletteratura. Il primo evento pubblico, nell’ormai lontano 1997, non è stato altro che questo: la messa in scena –laboratoriale, partecipata, aperta – di un'idea, portata in piazza per trovare ascolto, corrispondenze, contraddizioni. Da allora ogni anno, al principio dell'estate, il Festival incontra la città, come succede oggi, per raccontare chi saranno i protagonisti della nuova edizione, quali i temi in discussione e le sorprese attese. Ed è bello osservare come poi la voce si diffonde per biblioteche, gruppi di lettura, librerie e associazioni in tutta Italia. È la comunità di Festivaletteratura che cresce, nella discussione, nello scambio di suggerimenti e impressioni, e che sostiene il festival. Ed è proprio in virtù del rapporto di fiducia costruito con la comunità dei lettori che Festivaletteratura continua, ancora indipendente e controcorrente in questa diciottesima edizione, la sfida della ricerca di nuovi talenti: sono diversi gli emergenti della narrativa italiana e internazionale su cui il festival vuole quest'anno porre l'attenzione del pubblico, una ricerca che, negli anni, ha portato alla manifestazione alcuni scrittori in anticipo sul loro successo internazionale: da Nathan Englander a Herta Müller, passando per Mohsin Hamid, Jonathan Lethem, Jumpa Lahiri.
Qui info e programma
lunedì 21 luglio 2014
"Fotografia digitale" di Tom Ang
La fotografia digitale negli ultimi anni è stata protagonista di un successo senza precedenti, consentendo a chiunque di fotografare a livelli fino a qualche anno fa inimmaginabili. Questo diffusissimo mezzo richiede tuttavia competenze specifiche: la capacità di padroneggiare e di impostare correttamente la fotocamera prima di uno scatto sono elementi necessari per potere esprimere al meglio la propria creatività.
"Fotografia digitale", frutto dell'esperienza più che trentennale di Tom Ang, si pone come un utile strumento per ogni aspirante fotografo, desideroso di acquisire o di perfezionare i fondamenti necessari per fotografare in libertà. I capitoli affrontano nel dettaglio le nozioni di base - impostazioni, luce, colore, inquadratura, scelta del soggetto - per ottenere uno scatto soddisfacente, prendendo poi in esame le tecniche per valorizzare e correggere digitalmente l'immagine ottenuta. Il volume illustra inoltre l'acquisizione, la gestione e l'elaborazione delle fotografie nonché le opzioni software che consentono infinite possibilità espressive. Costruito come un vero e proprio corso di fotografia, il libro guida l'appassionato in ogni aspetto del processo creativo: si impara così ad affinare le proprie capacità, a sviluppare l'occhio da fotografo e a correggersi, per migliorarsi. Con spiegazioni esaurienti, esercitazioni pratiche, progetti illustrati passo passo ed esempi tratti dal lavoro di giovani professionisti, l'autore insegna infine a sfruttare al meglio la libertà creativa offerta dalla tecnologia.
"Fotografia digitale", frutto dell'esperienza più che trentennale di Tom Ang, si pone come un utile strumento per ogni aspirante fotografo, desideroso di acquisire o di perfezionare i fondamenti necessari per fotografare in libertà. I capitoli affrontano nel dettaglio le nozioni di base - impostazioni, luce, colore, inquadratura, scelta del soggetto - per ottenere uno scatto soddisfacente, prendendo poi in esame le tecniche per valorizzare e correggere digitalmente l'immagine ottenuta. Il volume illustra inoltre l'acquisizione, la gestione e l'elaborazione delle fotografie nonché le opzioni software che consentono infinite possibilità espressive. Costruito come un vero e proprio corso di fotografia, il libro guida l'appassionato in ogni aspetto del processo creativo: si impara così ad affinare le proprie capacità, a sviluppare l'occhio da fotografo e a correggersi, per migliorarsi. Con spiegazioni esaurienti, esercitazioni pratiche, progetti illustrati passo passo ed esempi tratti dal lavoro di giovani professionisti, l'autore insegna infine a sfruttare al meglio la libertà creativa offerta dalla tecnologia.
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giovedì 12 giugno 2014
Ascoltare i libri anziché leggerli: la nuova app Kindle
Leggere l'e-book sul proprio dispositivo finché si è seduti in poltrona a casa o sull'autobus e passare al volo alla modalità ''audio-libro'' senza perdere il segno se si è in movimento o in una posizione scomoda per leggere. E' la novità introdotta da Amazon nell'aggiornamento della sua applicazione Kindle per iOS e Android, quella per leggere i libri elettronici su smartphone e tablet di altri produttori.
L'aggiunta dell'opzione audio-libro è resa possibile con l'integrazione della piattaforma ad hoc Audible. 'Whispersync for Voice' è la funzione che consente di passare istantaneamente dalla lettura all'ascolto del libro senza perderne il filo con un solo tocco sullo schermo del dispositivo.
La narrazione audio, fa sapere Amazon in una nota, è al momento disponibile per oltre 45mila libri in formato Kindle, compresi alcuni degli ultimi bestseller. Inoltre collegandosi al 'Matchmaker' si potrà effettuare una scansione immediata della propria libreria Kindle per sapere se per qualcuno dei volumi scaricati esiste anche la versione audio, da acquistare a parte con un piccolo extra.
fonte: Ansa
L'aggiunta dell'opzione audio-libro è resa possibile con l'integrazione della piattaforma ad hoc Audible. 'Whispersync for Voice' è la funzione che consente di passare istantaneamente dalla lettura all'ascolto del libro senza perderne il filo con un solo tocco sullo schermo del dispositivo.
La narrazione audio, fa sapere Amazon in una nota, è al momento disponibile per oltre 45mila libri in formato Kindle, compresi alcuni degli ultimi bestseller. Inoltre collegandosi al 'Matchmaker' si potrà effettuare una scansione immediata della propria libreria Kindle per sapere se per qualcuno dei volumi scaricati esiste anche la versione audio, da acquistare a parte con un piccolo extra.
fonte: Ansa
martedì 10 giugno 2014
"Non dirmi che hai paura": a Catozzella il Premio Strega Giovani 2014
Con la storia di Samia, una ragazzina di Mogadiscio che insegue il sogno di vincere le Olimpiadi di Londra 2012, ma il suo viaggio finisce tragicamente a Lampedusa, Giuseppe Catozzella è stato proclamato, oggi a Montecitorio, dalla presidente della Camera Laura Boldrini vincitore della prima edizione del Premio Strega Giovani.
Il suo romanzo "Non dirmi che hai paura" (Feltrinelli), che ha venduto oltre 30 mila copie in Italia, ha avuto 93 voti dei 353 espressi dalla giuria formata da ragazzi delle scuole secondarie superiori distribuite in tutta Italia e anche all'estero. E arriverà anche al cinema: Leone Film Group ne ha acquisito i diritti. "E' un onore particolare per la storia che racconti e per come la racconti" ha detto la presidente Boldrini a Catozzella nel conferirgli il premio (3 mila euro) che ha il valore di un voto che si aggiunge a quelli della giuria dei 400 amici della Domenica, degli istituti di Cultura e dei lettori forti. Felice, Catozzella ha spinto i giovani a credere nei loro sogni: "Il mio augurio è che abbiate il coraggio di inseguire il vostro sogno, così piano piano cambieremo questo paese".
Al secondo posto con ampio distacco, "Unastoria" (Coconino Press - Fandango) di Gipi, 41 voti, al terzo "Come fossi solo" (Giunti) di Marco Magini, 37 voti e poi "Il desiderio di essere come tutti" (Einaudi) di Francesco Piccolo, 30 voti. A seguire, pari merito con 26 voti, "Bella mia" (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio e "La terra del Sacerdote" (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo (voti 26). La presidente della Camera ha sottolineato anche che "il cuore del nostro capitale umano è costituito dai giovani. Sono proprio loro che rischiano di essere i più penalizzati dalla crisi".
Tendenze negative che si riflettono anche sulla lettura: "l'anno scorso si è registrata una grave contrazione del numero dei giovani lettori che sono passati dal 57,9% del 2012 al 52,1% del 2013" ha continuato la Boldrini parlando di questa prima edizione del Premio Giovani come dell'"inizio di una lunga e proficua collaborazione" e del libro come "insostituibile strumento di libertà"...
fonte & leggi di più @ Ansa
Il suo romanzo "Non dirmi che hai paura" (Feltrinelli), che ha venduto oltre 30 mila copie in Italia, ha avuto 93 voti dei 353 espressi dalla giuria formata da ragazzi delle scuole secondarie superiori distribuite in tutta Italia e anche all'estero. E arriverà anche al cinema: Leone Film Group ne ha acquisito i diritti. "E' un onore particolare per la storia che racconti e per come la racconti" ha detto la presidente Boldrini a Catozzella nel conferirgli il premio (3 mila euro) che ha il valore di un voto che si aggiunge a quelli della giuria dei 400 amici della Domenica, degli istituti di Cultura e dei lettori forti. Felice, Catozzella ha spinto i giovani a credere nei loro sogni: "Il mio augurio è che abbiate il coraggio di inseguire il vostro sogno, così piano piano cambieremo questo paese".
Al secondo posto con ampio distacco, "Unastoria" (Coconino Press - Fandango) di Gipi, 41 voti, al terzo "Come fossi solo" (Giunti) di Marco Magini, 37 voti e poi "Il desiderio di essere come tutti" (Einaudi) di Francesco Piccolo, 30 voti. A seguire, pari merito con 26 voti, "Bella mia" (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio e "La terra del Sacerdote" (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo (voti 26). La presidente della Camera ha sottolineato anche che "il cuore del nostro capitale umano è costituito dai giovani. Sono proprio loro che rischiano di essere i più penalizzati dalla crisi".
Tendenze negative che si riflettono anche sulla lettura: "l'anno scorso si è registrata una grave contrazione del numero dei giovani lettori che sono passati dal 57,9% del 2012 al 52,1% del 2013" ha continuato la Boldrini parlando di questa prima edizione del Premio Giovani come dell'"inizio di una lunga e proficua collaborazione" e del libro come "insostituibile strumento di libertà"...
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martedì 3 giugno 2014
"La voce degli uomini freddi" di Corona alla finale del Campiello
"Sono senza parole: un ertano alla finale del Campiello, questo è il riscatto di una vita intera. La prima edizione del Campiello venne assegnato alla Tregua di Primo Levi, inutile aggiungere commenti".
Sono le prime parole di Mauro Corona, nella cinquina del premio con "La voce degli uomini freddi".
"L'emozione è veramente grande" dopo l'altro premio Rigoni Stern. "Un ertano a Venezia - ha concluso - a settembre ci sarà da divertirsi".
fonte: Ansa
Sono le prime parole di Mauro Corona, nella cinquina del premio con "La voce degli uomini freddi".
"L'emozione è veramente grande" dopo l'altro premio Rigoni Stern. "Un ertano a Venezia - ha concluso - a settembre ci sarà da divertirsi".
fonte: Ansa
lunedì 2 giugno 2014
"Un antropologo su Marte" di O. Sacks
«Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte» confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell’ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una «macchina per abbracciare». Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di «abbracciare» il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l’unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell’opera intera di Sacks, in "Un antropologo su Marte" si danno sette esempi, sette «casi straordinari» destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti «casi», ma in quanto storie di «individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio».
Questo libro di Sacks si situa all'incrocio di biologia e biografia: nelle sue pagine il malato è importante quanto la malattia. I sette capitoli del testo sono narrazioni nelle quali ciascun paziente risalta come persona. Troviamo il pittore di successo colpito da improvvisa cecità ai colori; l'ultimo hippie di New York che un tumore al cervello blocca in una atemporale ripetizione degli anni Sessanta; la paziente autistica che confessa a Sacks la propria difficoltà a comprendere le emozioni umane più complesse; il brillante e famoso medico chirurgo affetto da Sindrome di Tourette...
Un libro eccezionale, che ripercorre casi clinici eccezionali, di pazienti eccezionali, di "malattie" eccezionali. A me, per esser catturata, è bastata solo una frase iniziale di Sacks: "Il colore non è un argomento banale". Il resto è venuto da sé.
mercoledì 28 maggio 2014
In Friuli Venezia Giulia i lettori più accaniti d'Italia
Il Friuli Venezia Giulia è la regione d'Italia più forte per lettura di libri: il 56,4% dei residenti legge almeno un libro all'anno, rispetto alla media nazionale che è del 43%.
Il dato è stato diffuso dall'Associazione Italiana Editori (Aie), che venerdì a Gorizia presenterà un ebook sul 'modello' Friuli Venezia Giulia in occasione di "Più libri Circus", la vetrina dell'editoria indipendente che affianca il Festival è Storia.
fonte: Ansa
Il dato è stato diffuso dall'Associazione Italiana Editori (Aie), che venerdì a Gorizia presenterà un ebook sul 'modello' Friuli Venezia Giulia in occasione di "Più libri Circus", la vetrina dell'editoria indipendente che affianca il Festival è Storia.
fonte: Ansa
giovedì 8 maggio 2014
"Le tv risarciscano i danni fatti alla lettura!"
"Tutte le tv, da Rai a Mediaset e Sky, le pubbliche e le private, hanno fatto tanti danni in questi anni alla lettura che adesso devono risarcire. Come? Facendo più trasmissioni che presentino libri, facendo pubblicità alla lettura".
Lo ha detto il ministro Dario Franceschini all'inaugurazione del Salone del Libro di Torino. "I personaggi della fiction italiana - ha spiegato Franceschini - fanno di tutto, ma non ce n'è mai uno che abbia un libro in mano. Dovete risarcire il danno che avete fatto. Fate tutto ciò che serve per aiutare la lettura". E all'annuncio che verranno proposte, tra un convegno e all'altro del Salone, pillole sul peggio della tv spazzatura, il ministro ha detto: "Chiedo alle tv italiane di mandarle in onda gratuitamente anche se non le ho viste"...
fonte & read more @ Ansa.it
Lo ha detto il ministro Dario Franceschini all'inaugurazione del Salone del Libro di Torino. "I personaggi della fiction italiana - ha spiegato Franceschini - fanno di tutto, ma non ce n'è mai uno che abbia un libro in mano. Dovete risarcire il danno che avete fatto. Fate tutto ciò che serve per aiutare la lettura". E all'annuncio che verranno proposte, tra un convegno e all'altro del Salone, pillole sul peggio della tv spazzatura, il ministro ha detto: "Chiedo alle tv italiane di mandarle in onda gratuitamente anche se non le ho viste"...
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Mariapia Veladiano al Maggio dei Libri nell'Alto Garda
Giornalista (scrive per La Repubblica, Avvenire e Il Regno), ha esordito nel 2010 con il romanzo «La vita accanto» (Einaudi), aggiudicandosi il Premio Calvino 2010 e il secondo posto al Premio Strega 2011; il libro è stato tradotto in Inghilterra, Francia e Spagna. Nell'ottobre 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi, il secondo romanzo, «Il tempo è un dio breve». Mariapia Veladiano è ad Arco mercoledì 14 maggio per un incontro che si svolge a Palazzo dei Panni con inizio alle ore 20.30, nell'ambito del Maggio dei Libri dei Comuni e delle biblioteche di Arco e Riva del Garda, il cartellone d'iniziative per la campagna nazionale di promozione della lettura che inizia il 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, e dura fino al 31 maggio.
Mariapia Veladiano, vicentina, dopo avere insegnato lettere più di vent’anni è oggi preside. «La vita accanto» è la storia di una donna abituata a «esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo». Con la leggerezza e la ferocia di una favola, Mariapia Veladiano racconta la crudeltà della natura, la fragilità che può diventare odio, la potenza della passione e del talento. Al centro de «Il tempo è un dio breve» c'è invece una donna che viene lasciata dal marito, amatissimo ma devastato nello spirito. La sua solitudine è illuminata solo dall'amore per il figlio che adora. Quando l'ombra della morte sembra sfiorare il bambino, la donna s'interroga sul male del mondo, sulla paura di vivere, di perdere l'amore, di perdere il figlio.
Più di recente Mariapia Veladiano ha pubblicato «Messaggi da lontano» (Rizzoli, 2013), il suo primo romanzo per ragazzi. Sempre del 2013 è «Ma come tu resisti, vita» (Einaudi), in cui ha raccolto i testi della rubrica «Mattutino» su Avvenire, in cui condivide interpretazioni del mondo. Nel breviario, attorno a ogni termine sviluppa una riflessione, sfruttando la potenza delle parole e invita a riflettere in libertà sulla nostra dimensione quotidiana.
La campagna Il Maggio dei Libri è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori. La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore è promossa dall'Unesco. Lo scopo della campagna è promuovere su tutto il territorio nazionale la diffusione del libro e la lettura, anche nei luoghi in cui di solito non arrivano. Sul sito web www.ilmaggiodeilibri.it alla pagina «appuntamenti» si trovano tutti gli eventi in programma, con la possibilità di effettuare delle ricerche per parola chiave, data, zona geografica e organizzatore. Gli appuntamenti disponibili sono più di mille. Per quanto riguarda Arco e Riva del Garda, il programma è disponibile sui siti web biblioteca.comune.arco.tn.it , www.comune.rivadelgarda.tn.it e sulla pagina Facebook Biblioteca Riva del Garda.
Informazioni:
- Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Via Segantini n. 9 - tel 0464 516115 e-mail arco@biblio.infotn.it web biblioteca.comune.arco.tn.it/
- Biblioteca civica di Riva del Garda Piazza Garibaldi n. 5 - tel 0464 573806 e-mail biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it web www.comune.rivadelgarda.tn.it Facebook Biblioteca Riva del Garda
c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva del Garda
La campagna Il Maggio dei Libri è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori. La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore è promossa dall'Unesco. Lo scopo della campagna è promuovere su tutto il territorio nazionale la diffusione del libro e la lettura, anche nei luoghi in cui di solito non arrivano. Sul sito web www.ilmaggiodeilibri.it alla pagina «appuntamenti» si trovano tutti gli eventi in programma, con la possibilità di effettuare delle ricerche per parola chiave, data, zona geografica e organizzatore. Gli appuntamenti disponibili sono più di mille. Per quanto riguarda Arco e Riva del Garda, il programma è disponibile sui siti web biblioteca.comune.arco.tn.it , www.comune.rivadelgarda.tn.it e sulla pagina Facebook Biblioteca Riva del Garda.
Informazioni:
- Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Via Segantini n. 9 - tel 0464 516115 e-mail arco@biblio.infotn.it web biblioteca.comune.arco.tn.it/
- Biblioteca civica di Riva del Garda Piazza Garibaldi n. 5 - tel 0464 573806 e-mail biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it web www.comune.rivadelgarda.tn.it Facebook Biblioteca Riva del Garda
c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva del Garda
giovedì 24 aprile 2014
"La dottoressa" di Vilma Cretti prima al concorso di Vanzago
E' con il suo racconto intitolato “La dottoressa” che Vilma Cretti, di Dro, si è aggiudicata nei giorni scorsi il primo premio al concorso letterario “La strega: storia di moderna emarginazione”, indetto dalla biblioteca di Vanzago, in provincia di Milano.
Primeggiando su 120 altri concorrenti, la scrittrice droata - che alle spalle vanta già vincite e ottimi piazzamenti ad altri concorsi letterari, nonché la pubblicazione de “Il bene ad ogni costo”, romanzo del 2011 - è quindi tornata ad imporsi nel panorama letterario italiano, portando questa volta una breve narrazione che, come nel suo stile, scuote gli animi, muove e commuove. E che, scavando nel profondo, emotivamente colpisce.
Complimenti quindi a questa scrittrice di casa nostra, che ancora una volta ha saputo portare anche fuori dai confini trentini capacità e competenza nella scrittura di valore.
fonte: Paola Malcotti - giornale l'Adige, martedì 22 aprile 2014
Un maggio pieno di libri ad Arco e Riva del Garda
Spettacoli, presentazioni di libri, incontri, letture, conferenze e mostre: così dal 27 aprile al 31 maggio i Comuni di Arco e di Riva del Garda assieme alle rispettive biblioteche civiche aderiscono all'edizione 2014 del «Maggio dei libri», la campagna nazionale di promozione della lettura che inizia il 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, e dura fino al 31 maggio.
La campagna è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori. La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore è promossa dall'UNESCO. Lo scopo della campagna è promuovere su tutto il territorio nazionale la diffusione del libro e la lettura, anche nei luoghi in cui di solito non arrivano. Sul sito web www.ilmaggiodeilibri.it alla pagina «appuntamenti» si trovano tutti gli eventi in programma, con la possibilità di effettuare delle ricerche per parola chiave, data, zona geografica e organizzatore. Gli appuntamenti disponibili sono più di mille.
Per quanto riguarda Arco e Riva del Garda, il programma è disponibile sui siti web biblioteca.comune.arco.tn.it ,comune.rivadelgarda.tn.it e sulla pagina Facebook Biblioteca Riva del Garda.
IL PROGRAMMA
Domenica 27 aprile, ore 16 Rifugio San Pietro, Tenno Vittorio Cristelli giornalista del Concilio ed. Il Margine, 2013 Presenta Graziano Riccadonna, Insieme a don Vittorio Cristelli, Diego Andreatta, Fulvio Gardumi, Walter Nicoletti
Mercoledì 7 maggio, ore 20,30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Micaela Bertoldi presenta Con poesia: percorsi in versi 2013 Dialoga con l'autrice Beatrice Carmellini Letture a cura della Mnemoteca del Basso Sarca
Venerdì 9 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Patrizia Belli presenta Il Cuore a stella Egon, 2013
Mercoledì 14 maggio, ore 20.30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Mariapia Veladiano incontra il Gruppo di lettura della biblioteca di Arco
Venerdì 16 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Davide Pivetti presenta Emersioni ed. Grafica5, 2013 (con mostra fotografica e con letture, con il Gruppo il tè delle letture)
Giovedì 22 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Giacomo Sartori presenta Sacrificio ed. Italic-Pequod , 2013
Venerdì 23 maggio, ore 17,30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Sara Maino presenta con Michelangelo Spagnolli La montagna del cuore di pietra ed. Osiride, 2013
Giovedì 29 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Alberto Pattini e Daniela Larentis presentano Il Trentino dei sentimenti ed. Saturnia, 2014 (letture con il Gruppo del Tè delle letture)
Venerdì 30 maggio, ore 18 Biblioteca civica di Riva del Garda Fabio Chiocchetti I Misteri del Cjaslir ed. Curco e Genovese, 2013 (segnalato al IV Premio Mario Rigoni Stern, 2014)
Sabato 31 maggio, ore 10,30 Biblioteca civica di Riva del Garda Manfred Schweigkofler (regista teatrale) con Michele Cavosi (disegnatore) presenta Operacomix.it: l'opera lirica a fumetti (per ragazzi) ; ore 10,30 Biblioteca civica di Riva del Garda, sala ragazzi Mamma che storie letture con Elisabetta Parisi ; dalle ore 16.30 alle 18 Letture ingiro ingiro (a Riva del Garda, viale Dante, angolo con la galleria San Giuseppe)
Altri appuntamenti dal 7 al 31 maggio: negli spazi della biblioteca civica di Riva del Garda mostra grafica di Josua Reichert, tipografo grafico e artista Presentazione dei lavori Stampatori si diventa I caratteri tipografici laboratorio a cura di Roberto Piazza (classi quinte «A» e «B» della scuola «Nino Pernici»)
- dal 14 al 15 maggio Incontro con l'autore: Anna Lavatelli nelle scuole di Riva del Garda e di Arco data da destinarsi Mauro Corona La voce degli uomini freddi ed. Mondadori, 2013 Vincitore della IV edizione del premio Mario Rigoni Stern (in collaborazione con le associazioni Riccardo Pinter e Ars Venandi) Informazioni Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Via Segantini n. 9 tel 0464 516115 e-mail arco@biblio.infotn.it web biblioteca.comune.arco.tn.it/ Biblioteca civica di Riva del Garda Piazza Garibaldi n. 5 tel 0464 573806 e-mail biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it web comune.rivadelgarda.tn.it Facebook Biblioteca Riva del Garda
c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva del Garda
La campagna è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori. La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore è promossa dall'UNESCO. Lo scopo della campagna è promuovere su tutto il territorio nazionale la diffusione del libro e la lettura, anche nei luoghi in cui di solito non arrivano. Sul sito web www.ilmaggiodeilibri.it alla pagina «appuntamenti» si trovano tutti gli eventi in programma, con la possibilità di effettuare delle ricerche per parola chiave, data, zona geografica e organizzatore. Gli appuntamenti disponibili sono più di mille.
Per quanto riguarda Arco e Riva del Garda, il programma è disponibile sui siti web biblioteca.comune.arco.tn.it ,comune.rivadelgarda.tn.it e sulla pagina Facebook Biblioteca Riva del Garda.
IL PROGRAMMA
Domenica 27 aprile, ore 16 Rifugio San Pietro, Tenno Vittorio Cristelli giornalista del Concilio ed. Il Margine, 2013 Presenta Graziano Riccadonna, Insieme a don Vittorio Cristelli, Diego Andreatta, Fulvio Gardumi, Walter Nicoletti
Mercoledì 7 maggio, ore 20,30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Micaela Bertoldi presenta Con poesia: percorsi in versi 2013 Dialoga con l'autrice Beatrice Carmellini Letture a cura della Mnemoteca del Basso Sarca
Venerdì 9 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Patrizia Belli presenta Il Cuore a stella Egon, 2013
Mercoledì 14 maggio, ore 20.30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Mariapia Veladiano incontra il Gruppo di lettura della biblioteca di Arco
Venerdì 16 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Davide Pivetti presenta Emersioni ed. Grafica5, 2013 (con mostra fotografica e con letture, con il Gruppo il tè delle letture)
Giovedì 22 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Giacomo Sartori presenta Sacrificio ed. Italic-Pequod , 2013
Venerdì 23 maggio, ore 17,30 Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Sara Maino presenta con Michelangelo Spagnolli La montagna del cuore di pietra ed. Osiride, 2013
Giovedì 29 maggio, ore 21 Biblioteca civica di Riva del Garda Alberto Pattini e Daniela Larentis presentano Il Trentino dei sentimenti ed. Saturnia, 2014 (letture con il Gruppo del Tè delle letture)
Venerdì 30 maggio, ore 18 Biblioteca civica di Riva del Garda Fabio Chiocchetti I Misteri del Cjaslir ed. Curco e Genovese, 2013 (segnalato al IV Premio Mario Rigoni Stern, 2014)
Sabato 31 maggio, ore 10,30 Biblioteca civica di Riva del Garda Manfred Schweigkofler (regista teatrale) con Michele Cavosi (disegnatore) presenta Operacomix.it: l'opera lirica a fumetti (per ragazzi) ; ore 10,30 Biblioteca civica di Riva del Garda, sala ragazzi Mamma che storie letture con Elisabetta Parisi ; dalle ore 16.30 alle 18 Letture ingiro ingiro (a Riva del Garda, viale Dante, angolo con la galleria San Giuseppe)
Altri appuntamenti dal 7 al 31 maggio: negli spazi della biblioteca civica di Riva del Garda mostra grafica di Josua Reichert, tipografo grafico e artista Presentazione dei lavori Stampatori si diventa I caratteri tipografici laboratorio a cura di Roberto Piazza (classi quinte «A» e «B» della scuola «Nino Pernici»)
- dal 14 al 15 maggio Incontro con l'autore: Anna Lavatelli nelle scuole di Riva del Garda e di Arco data da destinarsi Mauro Corona La voce degli uomini freddi ed. Mondadori, 2013 Vincitore della IV edizione del premio Mario Rigoni Stern (in collaborazione con le associazioni Riccardo Pinter e Ars Venandi) Informazioni Biblioteca civica Bruno Emmert, Arco Via Segantini n. 9 tel 0464 516115 e-mail arco@biblio.infotn.it web biblioteca.comune.arco.tn.it/ Biblioteca civica di Riva del Garda Piazza Garibaldi n. 5 tel 0464 573806 e-mail biblioteca@comune.rivadelgarda.tn.it web comune.rivadelgarda.tn.it Facebook Biblioteca Riva del Garda
c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva del Garda
lunedì 31 marzo 2014
A Mauro Corona il "Premio Mario Rigoni Stern"
Si è tenuta sabato pomeriggio a Riva del Garda la cerimonia di consegna del Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.
A ricevere il premio è stato lo scrittore Mauro Corona, che si è aggiudicato il riconoscimento con l'opera "La voce degli uomini freddi" (ed. Mondadori).
Mauro Corona ha dialogato con Luca Mercalli, Paolo Rumiz e Annibale Salsa. "Per me questo premio ha un valore diverso – ha affermato Corona –, e non solo perché Mario Rigoni Stern e le sue pagine mi hanno commosso. La mia scalata è stata una scalata al contrario e per me, questo premio dedicato a Mario, è il riscatto da una vita scellerata. Quando questa notte tornerò a casa e mi guarderò allo specchio, dirò: "forse ce l'ho fatta a uscire dall'inferno".
"La voce degli uomini freddi", un libro che è un omaggio alla mia gente, che viveva con una semplicità assoluta, e che avevo in mente da tempo", è stato il punto di partenza per un dialogo con lo scrittore sulla società attuale e il "senso del limite".
Corona ha ribadito più volte l'importanza dell'educazione per la "costruzione di una società nuova": "Noi siamo già contaminati. Siamo freddi. Solo ridotto alla fame l'uomo potrà tornare indietro e inginocchiarsi alla terra. Bisogna dunque partire dai giovani genitori che crescono i bambini e costruire da zero una società nuova. Bisogna insegnare ai bambini la passione e la curiosità". Corona è più volte ritornato sul valore della semplicità, il senso della misura e la capacità di accontentarsi – valori ben presenti nelle sue opere – in antitesi al "consumo brutale di velocità".
Le motivazioni
La giuria, costituita da Eraldo Affinati, Marie Hélène Angelini, Margherita Detomas, Paola Maria Filippi, Paolo Rumiz e Graziano Riccadonna (coordinatore) assegna l’edizione 2014 del “Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi” – sezione narrativa – a Mauro Corona per la sua opera La voce degli uomini freddi (ed. Mondadori), con la seguente motivazione:
«La voce degli uomini freddi di Mauro Corona rappresenta l'epopea delle genti di montagna, avvezze al pericolo e al sacrificio. Il cantore di queste genti non deve inventare nulla, ma riferirsi liberamente alla propria gente, quella di Erto e Casso, insomma della valle del Vajont.
Emblema della catastrofe di origine umana, la frana del Vajont è ancora oggi oggetto di dibattito e riflessione scientifica, a cinquanta anni da quella sera del 9 ottobre 1963.
Ma anche di racconto e di immaginario collettivo: dentro questa catastrofe è possibile ripercorrere gli infiniti percorsi del moderno piegato agli interessi consumistici e all'ansia di progresso a costo dei sacrifici umani.
Uomini freddi come aggettivo di loco, non come aggettivo qualificativo. Un'umanità costretta a vivere nel luogo freddo, ma che da questa caratteristica non solo non è schiacciata, ma la trasforma in elemento positivo: “Gente che aveva fatto della sfortuna la gioia di stare al mondo. L'unica gioia era quella. Gente che s'accontentava. Tutto qui”.
La neve poi è una metafora dell'esistenza e soprattutto della valanga che ha coperto la valle.. Resistenza, fatica, tenacia, sofferenza sono la cifra di una vita che si perpetua nelle avversità, traendone forza e nutrimento.
L'autore con la sua opera rappresenta, nel contesto culturale che fa riferimento all'arco alpino, un'espressione particolarmente significativa del territorio e delle sue genti, bene cogliendo il messaggio del Premio intitolato a Mario Rigoni Stern, inteso a perpetuarne i valori di fratellanza, di rispetto per l'ambiente, di umanità alpina».
Il livello alto delle opere presentate al concorso da autori di lingua italiana, tedesca e ladina ha reso estremamente arduo il compito della giuria, che dopo approfondita discussione ha comunque effettuato la sua scelta individuando, oltre al vincitore, due romanzi di tutto rispetto tali da poter essere citati: "I misteri del Cjaslir" (Curcu & Genovese) di Fabio Chiocchetti, impegnativo romanzo storico con grande affresco dedicato alle leggende e alle storie popolari che circondano un santo vescovo e una presunta strega della Val di Fassa. "Der Nachlass Domenico Minettis" (Anton Pustet) di Dietmar Gnedt (Il lascito di Domenico Minetti), appassionante romanzo austriaco legato alla complessità della Grande guerra vista con gli occhi di un uomo di frontiera.
Il premio letterario è dedicato alla memoria di Mario Rigoni Stern (Asiago 1 novembre 1921 - ivi 16 giugno 2008), autore di numerose opere che hanno fatto la storia della letteratura italiana, tra cui vanno sicuramente ricordate: Il sergente nella neve, Il bosco degli urogalli, Ritorno sul Don, Storia di Tönle, Le stagioni di Giacomo. Voce autorevole e ascoltata nella “letteratura di guerra”, Rigoni Stern ha saputo descrivere in modo originale la cultura della gente di montagna, raccontando il legame fra i montanari e il loro ambiente, e proponendo le Alpi quale orizzonte significativo della letteratura e della storiografia contemporanea, del moderno sentimento ecologico e perfino dell’etica. Il Premio Mario Rigoni Stern, alternandosi tra Trentino e Veneto con cadenza annuale, cerca di individuare gli elementi di eccellenza della narrativa e della saggistica di montagna all’interno delle opere edite nei due anni precedenti, individuando i seguenti settori di interesse: la bellezza del paesaggio alpino, nei suoi aspetti naturali e originali; le attività produttive tradizionali e la loro compatibilità ecologica; il contesto socioculturale passato e presente delle comunità alpine; la caccia in montagna come attività tradizionale; il patrimonio narratologico dell’arco alpino.
Il premio viene promosso dalla famiglia Rigoni Stern, dall’associazione Ars Venandi, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Asiago, Comune di Riva del Garda, Cassa di Risparmio del Veneto, Banca di Trento e Bolzano, Federazione Italiana della Caccia, Fierecongressi di Riva del Garda, Museo degli usi e costumi di San Michele All’Adige. Nel 2011 si è aggiudicato il Premio (sezione saggistica) lo studioso e autore valdostano Alexis Bétemps. Nel 2012 si è aggiudicato il Premio (sezione narrativa) lo scrittore sloveno Alojz Rebula. Nel 2013 il Premio (sezione saggistica) è andato a Dionigi Albera. L’entità del premio, sia per la sezione saggistica sia per la sezione narrativa, è di 10.000 euro.
c.s. a cura di Francesca Polistina - Ufficio stampa Premio Rigoni Stern

Il livello alto delle opere presentate al concorso da autori di lingua italiana, tedesca e ladina ha reso estremamente arduo il compito della giuria, che dopo approfondita discussione ha comunque effettuato la sua scelta individuando, oltre al vincitore, due romanzi di tutto rispetto tali da poter essere citati: "I misteri del Cjaslir" (Curcu & Genovese) di Fabio Chiocchetti, impegnativo romanzo storico con grande affresco dedicato alle leggende e alle storie popolari che circondano un santo vescovo e una presunta strega della Val di Fassa. "Der Nachlass Domenico Minettis" (Anton Pustet) di Dietmar Gnedt (Il lascito di Domenico Minetti), appassionante romanzo austriaco legato alla complessità della Grande guerra vista con gli occhi di un uomo di frontiera.
Il premio letterario è dedicato alla memoria di Mario Rigoni Stern (Asiago 1 novembre 1921 - ivi 16 giugno 2008), autore di numerose opere che hanno fatto la storia della letteratura italiana, tra cui vanno sicuramente ricordate: Il sergente nella neve, Il bosco degli urogalli, Ritorno sul Don, Storia di Tönle, Le stagioni di Giacomo. Voce autorevole e ascoltata nella “letteratura di guerra”, Rigoni Stern ha saputo descrivere in modo originale la cultura della gente di montagna, raccontando il legame fra i montanari e il loro ambiente, e proponendo le Alpi quale orizzonte significativo della letteratura e della storiografia contemporanea, del moderno sentimento ecologico e perfino dell’etica. Il Premio Mario Rigoni Stern, alternandosi tra Trentino e Veneto con cadenza annuale, cerca di individuare gli elementi di eccellenza della narrativa e della saggistica di montagna all’interno delle opere edite nei due anni precedenti, individuando i seguenti settori di interesse: la bellezza del paesaggio alpino, nei suoi aspetti naturali e originali; le attività produttive tradizionali e la loro compatibilità ecologica; il contesto socioculturale passato e presente delle comunità alpine; la caccia in montagna come attività tradizionale; il patrimonio narratologico dell’arco alpino.
Il premio viene promosso dalla famiglia Rigoni Stern, dall’associazione Ars Venandi, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Asiago, Comune di Riva del Garda, Cassa di Risparmio del Veneto, Banca di Trento e Bolzano, Federazione Italiana della Caccia, Fierecongressi di Riva del Garda, Museo degli usi e costumi di San Michele All’Adige. Nel 2011 si è aggiudicato il Premio (sezione saggistica) lo studioso e autore valdostano Alexis Bétemps. Nel 2012 si è aggiudicato il Premio (sezione narrativa) lo scrittore sloveno Alojz Rebula. Nel 2013 il Premio (sezione saggistica) è andato a Dionigi Albera. L’entità del premio, sia per la sezione saggistica sia per la sezione narrativa, è di 10.000 euro.
c.s. a cura di Francesca Polistina - Ufficio stampa Premio Rigoni Stern
lunedì 24 marzo 2014
"Donna... sensualità senza tempo", le fotografie di Sonia Calzà in mostra
Il progetto fotografico "Donna... sensualità senza tempo" di Sonia Calzà esposto presso il Palazzo Panni di Arco (TN), nato per gioco o, forse, per una semplice casualità delle cose, cela al proprio interno un’idea importante, legata ad un costante retro pensiero che accompagna l’esperienza esistenziale di ciascuno di noi: il tempo che scorre e il modo in cui esso leviga, riplasmandoli, i corpi femminili.
Un rapporto, quello con il trascorre del tempo, che non è legato solamente ad una trasformazione fisica della propria corporeità, ma anche al modo in cui esso si riflette nella percezione del sé, sotto il profilo psicologico e sociale.
Sonia Calzà, con la creativa complicità della sua “modella”, vive da tempo, con impegno ed ottimi risultati espressivi, la passione per la fotografia e, rapita da una folgorazione creativa, si è ritrovata a riprendere, prima per divertimento, e poi molto seriamente, una dimensione femminile intrigante e spiazzante.
Sono state prodotte riprese spontanee, la cui realizzazione si è accompagnata, quasi interattivamente, con una forte concettualizzazione sul risultato ed i suoi possibili significati.
Ne è nato un racconto intenso e partecipato, tutt’altro che banale, sia sotto il profilo stilistico, sia nella chiave di lettura che le immagini, tutte calligraficamente a colori, riescono ad offrire.
Il tema, pur prestandosi a molteplici piani di lettura, indaga un’ipotesi semplice, figlia di una riflessione. Quella di capire se il lavorio degli anni è capace di lasciare, comunque sia, spazio per una piccola e divertente provocazione: quella di poter essere piacenti oltre l’illusorietà del “bello” a tutti i costi.
Per paradosso, ed estremizzando il ragionamento, ricordo un lavoro che è rimasto indelebilmente impresso nella mia memoria visiva: quello di Nathalie Luyer, pubblicato sulla rivista d’arte fotografica francese “Vis a Vis international” ancora alla fine degli anni ’80. Quello studio, basato su riprese b/w in puro stile fine-art, restituiva la nuda deformità di un corpo femminile sul quale il tempo, e la decadenza di una devastante obesità, avevano reso drammaticamente spoglie le illusioni (maschili, ma non solo) di un’identità femminile troppo spesso legata allo stereotipo di una donna sempre piacente, sensuale, perfetta, spesso “one-way” e “… attaccapanni delle vanaglorie maschili …”, come ha scritto, in una celebre poesia, Dacia Maraini riferendosi alle donne impellicciate…
Le fotografia di Sonia non si spingono a questo estremo, sia perché il soggetto rimane ritratto, con grande garbo e stile entro una fotografia che abbozza al “glamour”, sia perché la modella non è certamente confrontabile con “l’orrifica visione” della protagonista femminile delle – comunque geniali – immagini di Nathalie Luyer.
Come si diceva, fotografa e modella, basandosi su una specifica linearità di intenti, hanno fatto emergere dal telaio narrativo delle loro immagini, il significato che possiamo attribuire al valore del “tempo”, e di quello biologico in particolare. Un tempo che inesorabilmente trascorre e plasma la nostra corporeità e con essa la nostra percezione del sé e quella, tutta sociale, di come siamo considerati da coloro che con noi si relazionano e che osservano le nostre “mutazioni” fisiche ed estetiche. Le immagini di questa autrice, al pari di un taumaturgico talismano, sembrano volersi contrapporre a questa fondante evidenza esistenziale: è possibile fermare il tempo e lasciare che il nostro sguardo indugi, attraverso le relazioni chiaroscurali e grazie a ciò che si vede e ciò che si immagina sul corpo della modella, sull’idea di un’identità femminile scevra da gratuiti o scontati preconcetti. Questa delicata magia accade, non tanto, o non solo, per la prevedibile suadenza delle allusioni che gli scatti evocano sulla sensualità femminile, quanto piuttosto per una sottile ed eterea “atmosfera”, intima ed equilibrata, che avvolge, come un morbido drappeggio, tutto il set di immagini. L’intrigo è cosi svelato: le protagoniste, fotografa e modella, si rincorrono in un incessante gioco di specchi dentro i quali, ciascuna delle due, offrendosi a chi ritrae, o ritraendo chi si offre, ritrova un segnale forte della propria identità femminile e dei correlati valori esistenziali sul tema delle donne. Una riflessione acuta, attraverso una ricerca non facile da gestire e ancora più da proporre, che contempera quanto sia ancora ampio lo spettro di soluzioni che la fotografia è in grado di offrire ai temi della nostra contemporaneità sotto il profilo psicologico e sociale.
recensione a cura di Luca Chistè
(la mostra è visitabile fino al 30 marzo, dalle 10 alle 18)
Come si diceva, fotografa e modella, basandosi su una specifica linearità di intenti, hanno fatto emergere dal telaio narrativo delle loro immagini, il significato che possiamo attribuire al valore del “tempo”, e di quello biologico in particolare. Un tempo che inesorabilmente trascorre e plasma la nostra corporeità e con essa la nostra percezione del sé e quella, tutta sociale, di come siamo considerati da coloro che con noi si relazionano e che osservano le nostre “mutazioni” fisiche ed estetiche. Le immagini di questa autrice, al pari di un taumaturgico talismano, sembrano volersi contrapporre a questa fondante evidenza esistenziale: è possibile fermare il tempo e lasciare che il nostro sguardo indugi, attraverso le relazioni chiaroscurali e grazie a ciò che si vede e ciò che si immagina sul corpo della modella, sull’idea di un’identità femminile scevra da gratuiti o scontati preconcetti. Questa delicata magia accade, non tanto, o non solo, per la prevedibile suadenza delle allusioni che gli scatti evocano sulla sensualità femminile, quanto piuttosto per una sottile ed eterea “atmosfera”, intima ed equilibrata, che avvolge, come un morbido drappeggio, tutto il set di immagini. L’intrigo è cosi svelato: le protagoniste, fotografa e modella, si rincorrono in un incessante gioco di specchi dentro i quali, ciascuna delle due, offrendosi a chi ritrae, o ritraendo chi si offre, ritrova un segnale forte della propria identità femminile e dei correlati valori esistenziali sul tema delle donne. Una riflessione acuta, attraverso una ricerca non facile da gestire e ancora più da proporre, che contempera quanto sia ancora ampio lo spettro di soluzioni che la fotografia è in grado di offrire ai temi della nostra contemporaneità sotto il profilo psicologico e sociale.
recensione a cura di Luca Chistè
(la mostra è visitabile fino al 30 marzo, dalle 10 alle 18)
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mercoledì 12 marzo 2014
Dalla tragedia, un premio letterario dedicato al nome e al ricordo di Alfredino
A 32 anni dalla morte del piccolo Alfredo Rampi, che tutti ricordano come Alfredino, un concorso letterario per opere inedite porterà il suo nome. La tragedia del bambino in fondo al pozzo è entrata nella storia collettiva per avere, per la prima volta, tenuto il pubblico televisivo incollato alle dirette per seguire i soccorsi all'opera per il suo salvataggio, poi fallito.
Ora l'idea dei promotori del premio è mettere al centro "il valore e la tutela della vita umana" utilizzando la narrativa. La selezione è aperta ad opere che si rivolgono o si ritengono adatte alle letture di bambini o ragazzi. Il campo è quindi vasto e può essere affrontato in molti modi: storie di infanzia ed adolescenza, avventure (reali o di fantasia), romanzi di formazione, ambientati in qualsiasi epoca ed in qualsiasi paese.
Il Centro dedicato ad Alfredino si occupa da anni di tutela e salute dell'infanzia, della protezione civile, della legalità, della salvaguardia ambientale, e l'idea è tradurre questi temi in forma letteraria. Il premio è bandito dal Centro Alfredo Rampi, nato per volontà di Franca Rampi, dopo l'invito dell'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Sarà - è l'intento dei promotori - "un evento culturale che possa toccare gli animi e la sensibilità di molti": dalla morte di Alfredino, infatti, "sono nati anche inaspettati cambiamenti socio-culturali, dei quali siamo testimoni, e crediamo importante promuovere un movimento ideale che agevoli l'elaborazione collettiva del trauma che colpì l'intero Paese"...
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Ora l'idea dei promotori del premio è mettere al centro "il valore e la tutela della vita umana" utilizzando la narrativa. La selezione è aperta ad opere che si rivolgono o si ritengono adatte alle letture di bambini o ragazzi. Il campo è quindi vasto e può essere affrontato in molti modi: storie di infanzia ed adolescenza, avventure (reali o di fantasia), romanzi di formazione, ambientati in qualsiasi epoca ed in qualsiasi paese.
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venerdì 7 marzo 2014
Medaglia d'argento del Consiglio regionale toscano a Marco Malvaldi
Medaglia d'argento del Consiglio regionale della Toscana allo scrittore pisano
Marco Malvaldi e omaggio in musica, immagini e parole all'attore Carlo Monni.
Venerdì 7 marzo, alle ore 11, a Firenze, nella Sala Gonfalone di palazzo
Panciatichi (via Cavour, 4), viene consegnato il massimo riconoscimento
dell'assemblea legislativa allo scrittore che, con i suoi romanzi ambientati sul
litorale tra Pisa e Livorno, ha conquistato lettori in Italia e all'estero.
La medaglia a Marco Malvaldi sarà conferita per il grande prestigio che lo scrittore pisano sta portando alla Toscana. I suoi libri, ultimo in ordine di tempo ''Argento vivo'' (edizioni Sellerio), sono in testa alle classifiche e da poco ne è stata tratta una serie tv trasmessa da Sky. Negli ultimi quattro anni ha pubblicato quattro libri con Sellerio, scalato le classifiche di vendita (oltre 400 mila copie finora), è stato finalista al Bancarella due anni fa e vincitore del Premio Elba quest'anno.
Per l'occasione, in ricordo di Carlo Monni, l'attore di Campi Bisenzio scomparso lo scorso 19 maggio, il Consiglio regionale ospita Pupi e Fresedde, la Compagnia del Teatro di Rifredi, ultima residenza artistica di Monni che interpreterà alcuni brani da ''La carta più alta''. Sempre in omaggio al grande cantastorie toscano, ci sarà la proiezione di un video realizzato da Ettore Del Bene e l'esibizione musicale dei Tolomei's Brothers. Alla cerimonia intervengono i consiglieri regionali Pier Paolo Tognocchi ed Enzo Brogi e l'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini.
fonte: AdnKronos
La medaglia a Marco Malvaldi sarà conferita per il grande prestigio che lo scrittore pisano sta portando alla Toscana. I suoi libri, ultimo in ordine di tempo ''Argento vivo'' (edizioni Sellerio), sono in testa alle classifiche e da poco ne è stata tratta una serie tv trasmessa da Sky. Negli ultimi quattro anni ha pubblicato quattro libri con Sellerio, scalato le classifiche di vendita (oltre 400 mila copie finora), è stato finalista al Bancarella due anni fa e vincitore del Premio Elba quest'anno.
Per l'occasione, in ricordo di Carlo Monni, l'attore di Campi Bisenzio scomparso lo scorso 19 maggio, il Consiglio regionale ospita Pupi e Fresedde, la Compagnia del Teatro di Rifredi, ultima residenza artistica di Monni che interpreterà alcuni brani da ''La carta più alta''. Sempre in omaggio al grande cantastorie toscano, ci sarà la proiezione di un video realizzato da Ettore Del Bene e l'esibizione musicale dei Tolomei's Brothers. Alla cerimonia intervengono i consiglieri regionali Pier Paolo Tognocchi ed Enzo Brogi e l'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini.
fonte: AdnKronos
giovedì 6 marzo 2014
Alla città di Bra il premio Gutenberg 2013
La città di Bra (TO) ha vinto il premio nazionale Gutenberg 2013. Ad assegnarlo alla cittadina piemontese è stata dell'Associazione Italiana del Libro, riconoscendo a Bra le migliori iniziative di promozione del libro e della lettura organizzate tra i Comuni italiani.
Ad essere premiato, insieme ad altri cinquanta progetti su scala nazionale, è l'evento "Salone del Libro per Ragazzi", che da più di quindici anni propone il meglio dell'editoria per ragazzi.
fonte: Ansa
lunedì 24 febbraio 2014
Arriverà...
Arriverà,
sì arriverà
la nostalgia,
il ricordo
spazzato
dal tempo,
assieme
a quelle rose,
che hai scelto
di lasciar appassire
quando
ancora in boccio...
sabato 8 febbraio 2014
Malinconico haiku...
Acquazzone:
guarda fuori sola
una donna...
(haiku di Takarai Kikaku)
giovedì 6 febbraio 2014
L'arte di stare sdraiati. A letto e non solo...
Forse una provocazione per i maniaci del lavoro ma, tra aneddoti, approfondimenti su usi e costumi di altri popoli, specifiche su letti, divani e posture, l'autore spiega perché non bisogna sentirsi in colpa se parte della nostra vita è vissuta in orizzontale. Stare sdraiati è insomma "un'arte multiforme".
fonte: Ansa
venerdì 31 gennaio 2014
"Footlights", l'inedito di Charlie Chaplin
A curare la pubblicazione, in lingua inglese, con l'approvazione della famiglia dell'attore e regista, è la Cineteca di Bologna, a cui è stato affidato l'intero archivio Chaplin e che ha ritrovato il dattiloscritto.
fonte: Ansa
giovedì 30 gennaio 2014
Haiku d'inverno
C'ero soltanto.
C'ero. Intorno
cadeva la neve...
(haiku di Kobayashi Issa)
foto di Vassilis Tangoulis
Libri e mobili antichi in esposizione a Gorizia
Venerdì 31 gennaio si inaugura l'esposizione di
"Libri e mobili antichi dalla patria del Friuli alla Repubblica di Venezia tra il XV eil XVIII secolo"
che si terrà presso gli spazi di Libreria Editrice Goriziana Antiqua - in Corso Verdi 73 a Gorizia.
L'evento ospiterà arredi di grande pregio, quali, solo per citarne alcuni, cassettoni, cassepanche e credenze, realizzati con la sapiente maestria degli artigiani veneti e friulani nell'arte dell'intaglio del legno.
Un cenno a parte spetta a un orologio eseguito nel tardo Settecento dal goriziano Gaetano Endres. Alla mostra dei mobili si affiancherà un'esposizione di libri antichi. Si tratta di volumi, compresi in un arco cronologico tra il XV e il XIX secolo. Le opere ricoprono diverse aree tematiche e annoverano titoli celebri. Nell'ambito degli atlanti sarà, per esempio, possibile trovare la Geografia di Tolomeo a cura di Giovanni Antonio Magini, nell'edizione Galignani di Venezia del 1597, oppure il famoso Le Theatre du Monde di Johan e Willem Blaeu (Amsterdam 1645). Non mancano, inoltre, le preziose raccolte di vedutistica veneziana, come l'Urbis Venetiarum prospectus celebriores ex Antonio Canal... di Antonio Visentini (Venezia 1742), i testi scientifici, quali i Discorsi di Pietro Andrea Mattioli, nella prima edizione di Venezia a grandi figure (1568) ed alcuni dei più importanti volumi sulla storia della Patria del Friuli, come le Notizie di Gemona antica città del Friuli di Gian Giuseppe Liruti.
L'esposizione sarà visitabile per tutto il mese di febbraio, con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Per ulteriori informazioni si veda: http://www.leg.it/index.php/eventi-leg
Un cenno a parte spetta a un orologio eseguito nel tardo Settecento dal goriziano Gaetano Endres. Alla mostra dei mobili si affiancherà un'esposizione di libri antichi. Si tratta di volumi, compresi in un arco cronologico tra il XV e il XIX secolo. Le opere ricoprono diverse aree tematiche e annoverano titoli celebri. Nell'ambito degli atlanti sarà, per esempio, possibile trovare la Geografia di Tolomeo a cura di Giovanni Antonio Magini, nell'edizione Galignani di Venezia del 1597, oppure il famoso Le Theatre du Monde di Johan e Willem Blaeu (Amsterdam 1645). Non mancano, inoltre, le preziose raccolte di vedutistica veneziana, come l'Urbis Venetiarum prospectus celebriores ex Antonio Canal... di Antonio Visentini (Venezia 1742), i testi scientifici, quali i Discorsi di Pietro Andrea Mattioli, nella prima edizione di Venezia a grandi figure (1568) ed alcuni dei più importanti volumi sulla storia della Patria del Friuli, come le Notizie di Gemona antica città del Friuli di Gian Giuseppe Liruti.
L'esposizione sarà visitabile per tutto il mese di febbraio, con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Per ulteriori informazioni si veda: http://www.leg.it/index.php/eventi-leg
sabato 25 gennaio 2014
"Curricula ridicula", per due risate in barba alla crisi
Ne riporto alcuni estratti, liberamente interpretati.
L'ESORDIO
L'alfabeto? - Sono un laureato in economia e commercio, vi scrivo perché voglio diventare un manager con la A maiuscola.
Col binocolo - Ho visualizzato la Vs. inserzione leggendola sul giornale.
Poliziesco - Allego alla presente il mio identikid.
Infiltrati - Vi chiedo di essere infiltrato nella vostra Banca dati.
Aiuto! - Prendo sputo dalla vostra inserzione.
Station wagon - In risposta al Vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio d'esperienza.
Lacrime amare - Mi sono impelagato in un lavoro che fa piangere.
Saldi - Sono in offerta speciale perché tra due giorni mi dimetto.
Non vale un gran che - Allego un breve straccio del mio curriculum.
Curricula forati - Se nel mio curriculum trovate due buchi è perché ho avuto due figlie .
Just in retard - Spero di essere ancora "just in time" per inviarvi un curriculum, anche se sono passati 32 giorni dall'inserzione.
L'africano - Mi è giunto il tam-tam della vostra ricerca.
Avrà sonno - Vi farò una breve ricapitolazione del mio bedground .
Barbiere di Siviglia - Volete un venditore coi baffi, pelo e contropelo?
Fiaba - C'era una volta un laureato in filosofia al primo impiego che cercava lavoro.
Demenziale - Vi ringrazio del Vs. invito, ma siccome ci ho ripensato, non accetto inviti da sconosciuti .
Superalcolica - La vostra offerta mi inebria .
Magellano - Vi allego una breve ma mi auguro chiara circumnavigazione delle mie esperienze professionali .
Modesto - La mia può sembrare un'Odissea, ma Ulisse in confronto non è nessuno, ho viaggiato per tutta la vita.
Tascabile - Il mio curriculum è breve e potrebbe stare nel palmo di una mano:sono monoaziendale.
Salomè - Non ho segreti, vi scrivo senza veli .
San Giovanni - Ecco la mia testa su un piatto d'argento .
La piovra - La vostra inserzione è tentacolare .
Coerente - Sono perito agrario ancora in erba.
COME SI PRESENTANO
Capelluto puntuale - Non sono calvo e ho il fisic du rolex .
Pinocchio - Sono un tipo piuttosto longiligneo.
I nostri eroi - Mio padre è stato ufficiale della Guardia di Finanza, che salva più vite umane degli stessi medici e a rischio della propria.
Gerarchie - Stato di famiglia: padre, madre, fratello inferiore.
Per le mamme siamo sempre bambini - Ho due bambini piccoli di 12 e 18 anni.
Parentado colto - Circa trenta dei miei parenti sono laureati, come il fratello di mia madre. Circa venti dei miei parenti sono diplomati alle scuole medie superiori.
Vocazione familiare - Sono sposato ragioniere, mia moglie è ragioniera, i miei figli ragionieri .
Parenti d'acciaio - Il marito di una cugina di mio padre da parte di mio nonno paterno era ingegnere.
Tira e molla - Mi sono separato, poi divorziato, poi risposato poi ancora separato, adesso non ci casco più .
Culturista - Alto: 1.83; pesante: 60 kg. Miei punti di forza: bicipite 40 cm intrazione, torace 140 cm, capacità inspiratoria 10 litri.
Bidonato - Ho sposato un'ereditiera che però non ha mai ereditato .
Sa anche contare! - Se prima eravamo in due, adesso col bambino siamo in tre .
Scoppia di salute - Di salute sto più che bene, e posso migliorare dopo quattro piccoli interventi chirurgici .
Buongustaio - Qui ora c'è la parte più appetitosa del mio curriculum.
Figlio di calcolatrice - Ritengo di essere di natura contabile.
L'arcobaleno - Come potete vedere il mio è un curriculum variopinto...
Insomma, un'esilarante antologia dell'errore umano nel quale si scopre come gli sbagli tradiscano una estrema fantasia, varietà e sovversività. Un libro che si pone come un vero e proprio manuale di sopravvivenza nella giungla rappresentata dal mondo del lavoro.
Per farsi due risate. Sincere.
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venerdì 17 gennaio 2014
"Il fidanzamento del signor Hire"
In "Il fidanzamento del signor Hire", la ragnatela del destino si stringe intorno all'innocente protagonista, sospettato a torto di un sanguinoso delitto, e nessuna presenza amica, carica di umanità e di ruvida comprensione, viene ad alleviare la sua solitudine. Un sovrappiù di crudeltà simenoniana introduce nel destino di Hire un momento, particolarmente straziante, di illusione amorosa; ma il "fidanzamento" dell'ometto con la florida lattaia, che sembra offrirsi a lui con insperata accondiscendenza, non è che l'ultima trappola di una vita grottesca votata allo scacco, all'insegna della disperazione.
Una trama ben orchestrata è quella di Georges Simenon che converge verso un finale imprevedibile eppure quasi inevitabile. Il signor Hire è un personaggio che non si fa dimenticare, è forse l'incarnazione del capro espiatorio perfetto. Non si può che fare il tifo per lui, anche se in parte lo si guarda con un misto di repulsione e disapprovazione.
Simenon, unico e originale, riesce a trasportare in questo romanzo una vita di solitudine, una passione vissuta attraverso lo sguardo da una finestra. Lento, malinconico, triste, un libro bello ma sconsigliato a chi è giù d'animo...
"Impresa impossibile", otto storie anticrisi all'italiana
I tartassati dalla crisi, quelli presi a calci dalle istituzioni e dalle banche.
I piccoli e medi imprenditori onesti sono i nuovi eroi italiani. Mai avrei pensato di arrivare a scriverlo. E dedicare loro il mio primo libro. Raccontando otto imprese eccezionali nel cuore della recessione.
Al di là della retorica del padroncino spolpato da Equitalia, nel crac italiano di questi mesi c'è anche molta improvvisazione, tanta cialtroneria. L'incapacità di reggere la competizione. La crisi sta facendo selezione, liberandoci di chi è inadeguato a stare sul mercato, dei mille furbetti che sono rimasti immeritatamente a galla nella grande palude. La crisi inghiotte le nostre imprese a ritmi impressionanti, e nel caos muoiono i sani e i malati. Ma se vogliamo raccontare cosa c'è domani, non possiamo fermarci ai defunti. Non lo scrivo per buonismo o spirito di patria: per come siamo messi oggi, il pessimismo è un sentimento onesto. E non è con l'ottimismo elettorale che ci caveremo fuori dai guai.
Però limitarsi a raccontare chi è caduto e chi cadrà non basta più. Io ho due figlie e sto tentando di capire se l'Italia è ancora un Paese per loro. Perciò ho preso la macchina e percorso il nostro Paese da Nord a Sud.
Imbattendomi nell'Italia che ci crede, nonostante il vento cattivo che soffia contro.
Le persone che conoscerete in queste pagine sono generose, creative, orgogliose ed egocentriche. Ho cercato prodotti speciali, visioni curiose, intenti maniacali.
Ho trovato imprenditori geniali. Incazzati, disillusi e un po' folli, però mai stanchi di provarci. C'è un filo che lega tutte le storie: il talento incredibile delle donne e degli uomini che hanno portato al successo le loro imprese. Per opporsi al declino, hanno sviluppato la fantasia e il senso di comunità. Riuscendo a moltiplicare i fatturati in situazioni disperate. E dimostrando che in Italia la crisi si può ancora vincere.
Che il made in Italy è la memoria di ciò che eravamo e rischiamo di non essere più. Che solo coinvolgendo i giovani nelle aziende si possono tenere accesi sogni e desideri. Perché non può esserci impresa impossibile senza umanità.»
Sono otto le storie di imprenditori raccolte in "Impresa Impossibile" (Mondadori Strade Blu) di Corrado Formigli - giornalista e conduttore di Piazzapulita - per un viaggio nell'economia italiana, dall'Emilia alla Puglia che, nel cuore della recessione, sono riusciti a fare lievitare i loro profitti a mantenere l'occupazione nelle rispettive aziende. E che tra le pagine raccontano la loro esperienza.
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venerdì 10 gennaio 2014
A sud del confine, a ovest del sole
Ripubblicato con una traduzione completamente rivista, "A sud del confine, a ovest del sole" è uno dei romanzi più amati di Murakami, un'opera intensa, delicata, malinconica e romantica, realista al punto da risultare talvolta tagliente, ma proprio per questo di una raffinata bellezza che non può essere ignorata. Perché l'esplorazione dei movimenti dell'anima - in cui lo scrittore giapponese riesce sempre perfettamente - descrive ancora una volta l'universale, umanissimo conflitto tra necessità e desiderio, destino e libertà.
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mercoledì 8 gennaio 2014
Racconta le tue storie con #TwitterFiction
Sei un appassionato di
letteratura e ti piace scrivere per far conoscere le tue storie? Twitter è lo
strumento che fa per te: iscriviti
entro il 5 febbraio al sito #TwitterFiction
festival e sottoponi il tuo testo narrativo, sotto forma di in una
serie di tweet, anche in italiano avendo cura di inserire l'hashtag #TwitterFiction. Una speciale giuria valuterà se potrai entrare a far parte del programma ufficiale del
TwitterFiction festival, che si
terrà dal 12 al 16 marzo
prossimo.
Oggi, infatti, la Association of American Publishers (@AmericanPublish) insieme a Penguin Random House (@PenguinRH_News), in collaborazione con Twitter, ha annunciato la seconda edizione del #TwitterFiction festival, che si svolgerà dal 12 al 16 marzo. Straordinario evento di digital storytelling, il festival avrà una doppia valenza: da un lato darà la possibilità ad autori di ogni genere di dar vita alla propria storia attraverso Twitter, dall’altro, permetterà ai lettori di vivere la narrativa in una maniera del tutto nuova.
Il
#TwitterFiction festival offrirà a chiunque l’opportunità di diventare un
‘featured storyteller’ attraverso la creazione di ‘raffiche’ di fiction
da 140 caratteri a fianco di autori sia affermati che emergenti. Si potranno
creare video su Vine, aprire più account utili al proprio testo narrativo,
servirsi del crowd-sourcing o di qualsiasi altro strumento su Twitter utile a
sviluppare la propria storia.
I
partecipanti da tutto il mondo avranno tempo fino al 5 febbraio per iscriversi
sul sito del festival (http://www.twitterfictionfestival.com/submit/)
e potranno scrivere in qualsiasi lingua. Saranno successivamente valutati da una
giuria di esperti
provenienti dalle aziende appartenenti a @AmericanPublish che valuterà in base
al talento narrativo o agli utilizzi più originai di Twitter chi potrà diventare
‘featured storyteller’ ed entrare a far parte del programma
ufficiale.
Per maggiori informazioni, http://twitterfictionfestival.com e in italiano sul blog https://blog.twitter.com/it/italia
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sabato 4 gennaio 2014
"Follia"
Un viaggio nella psiche complicata e contorta di due persone intrappolate in un
amore forte e feroce. Il tutto guidato dal burattinaio-psichiatra che per
curiosità professionale o ossessione personale guida in
qualche modo tutta la loro storia, triste e disperata, ma con momenti unici che
rendono il loro amore infinito.
"Follia" di Patrick McGrath è una grande storia di amore e di passione, malata, tra due persone condannate dalla vita, e nel contempo di morte, e della perversione
dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale
vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante
della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro
psichiatra, donna bella e silenziosa, che porta dentro di sé un vuoto profondo, alimentato da anni di insoddisfazione e sogni romantici, ed Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio dalla personalità forte e conturbante. Quando la donna incontrerà colui che diventerà poi il suo amante, il suo precario equilibrio si sfalderà piano piano e la porterà a sacrificare tutto ciò che desidera. Prevedibile la trama, che tuttavia tiene lì, attaccati alle pagine, perché - piaccia o meno - va a toccare le corde
più profonde, affascinanti e terribili; un po' meno prevedibile è invece il finale, in cui il lettore si trova a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che lo racconta.
Un romanzo impegnativo, per certi versi difficile, che ricorda molto una più moderna, disinibita e sessualmente "affamata" Madame Bovary, dai risvolti ancor più crudeli, al quale non sarei mai arrivata se non per "l'imposizione" data dal gruppo di lettura della biblioteca che frequento ed al "compito" mensile cui sono sottoposti gli iscritti. Io tra questi.
"Follia" è insomma un racconto che turba, che può non piacere oppure l'esatto opposto, piacere moltissimo, uno di quei libri che - volenti o nolenti - una volta iniziati non si può non finire e che, arrivati alla fine, rimangono dentro.
Un romanzo impegnativo, per certi versi difficile, che ricorda molto una più moderna, disinibita e sessualmente "affamata" Madame Bovary, dai risvolti ancor più crudeli, al quale non sarei mai arrivata se non per "l'imposizione" data dal gruppo di lettura della biblioteca che frequento ed al "compito" mensile cui sono sottoposti gli iscritti. Io tra questi.
"Follia" è insomma un racconto che turba, che può non piacere oppure l'esatto opposto, piacere moltissimo, uno di quei libri che - volenti o nolenti - una volta iniziati non si può non finire e che, arrivati alla fine, rimangono dentro.
mercoledì 1 gennaio 2014
Sorprendimi!
- Regole 2014:
raccogliere i cocci
riassemblare
inventare nuove forme
- Svolgimento:
alla cazzo,
come sempre
- Epilogo:
perfettamente imperfetto
Vediamo di cosa sei capace,
Anno Nuovo: sorprendimi!!!
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venerdì 20 dicembre 2013
Non posso...
Non posso amarti
come vorrei.
Troppo forte
il desiderio
di abbracciare
la tua anima.
E di tenerla tra le mani,
come si fa
quando nel buio
anche un cerino
basta per guardare.
Non posso baciarti
perché ho l’alito
bruciato
da troppe sigarette
fumate
mentre ti aspettavo.
E tu non arrivavi.
Non c'eri.
Non posso
far l’amore con te,
perché vorrei
quel calore speciale
quella complicità
i tuoi occhi su di me
anche
dopo la morte.
Che è già qui,
dentro la mia anima.
by C.G.
come vorrei.
Troppo forte
il desiderio
di abbracciare
la tua anima.
E di tenerla tra le mani,
come si fa
quando nel buio
anche un cerino
basta per guardare.
Non posso baciarti
perché ho l’alito
bruciato
da troppe sigarette
fumate
mentre ti aspettavo.
E tu non arrivavi.
Non c'eri.
Non posso
far l’amore con te,
perché vorrei
quel calore speciale
quella complicità
i tuoi occhi su di me
anche
dopo la morte.
Che è già qui,
dentro la mia anima.
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martedì 17 dicembre 2013
Senza rancore...
Lacrime dalle palpebre,
dolori dei dolenti,
dolori che non contano
e lacrime incolori.
Non chiede nulla, lui, non è insensibile,
triste nella prigione e triste quand’è libero.
È un tempo tetro,
è una notte nera
da non mandare in giro neanche un cieco.
I forti siedono, il potere è in pugno ai deboli,
e in piedi è il re, vicino alla regina assisa.
Sorrisi e sospiri,
insulti imputridiscono nella bocca dei muti
e negli occhi dei vili.
Non toccare nulla!
Qui brucia, là arde;
codeste mani son per le tasche e le fronti.
Un’ombra…
Tutta la sciagura del mondo
e il mio amore addosso
come una bestia nuda.
(Paul Eluard)
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