mercoledì 11 settembre 2013

Christiane F., la ragazza dello Zoo di Berlino, torna in libreria

Al mondo è nota per aver raccontato la tragedia dei ragazzi dello zoo di Berlino, vite sconvolte da droga, delinquenza e prostituzione. Oggi, Christiane F. torna a far parlare di sé, con "La mia seconda vita", autobiografia che sarà presentata l'11 ottobre alla Fiera del libro di Francoforte.

"Quasi nessuno aveva pensato che sarei arrivata a 51 anni. Eppure guardatemi, eccomi qui'', scrive sulla pagina internet che presenta la nuova fatica letteraria, scritta a quattro mani con Sonja Vukovic.


fonte: Ansa

domenica 1 settembre 2013

Perduta...

I. La danza nella sabbia e nel mare
Dunque eccoci qui, o meglio, eccomi qui, tutta sola;
sto rivedendo cose già condivise in precedenza, tanto tempo fa;
i miei ricordi spaziano talmente che ne rimango stordita.
Sai bene che mi ricordo
quanto ci divertivamo allora e quanto ridevo.
I tempi sono cambiati, ora sei molto lontano, non ho diritto di lamentarmene -
ho avuto tutte le mie opportunità, eppure mi sono scivolate tra le dita
come sabbia;
so che non danzerò mai più com'ero solita fare una volta.

Mi limiterò ad aspettare che il giorno sorga sulla terraferma e sul mare,
sperando di riuscire ad afferrare tutti i ricordi;
poi dovrò strisciare via sulla mia strada, con tutta me stessa
tesa ad ascoltare le ultime parole.
Ma non ce ne sono; l'alba chiama, ho indugiato a lungo
troppo chiusa in me stessa per poter essere confortata, e non capisco bene perché
ho voglia di piangere -
so che non danzeremo mai più come eravamo soliti fare una volta.

Alzo lo sguardo, e vengo quasi accecata
dal calore di ciò che sento dentro
e dal sapore che è nella mia anima,
ma sono morta dentro ora che sto da sola.

II. La danza nel gelo
Indossavo i miei stati d'animo come altrettanti abiti diversi
ma quello giusto non era mai a portata di mano
e quando te ne andasti sentii il mio corpo risuonare
e la mia mente cominciò a gemere.
Era davvero troppo tardi per meditare sul significato di tutto questo;
sai che ho bisogno di te, ma per qualche motivo
credo che tu non veda affatto il mio amore.

Ad un certo punto ti ho perso, non capisco bene come sia successo;
il paese delle meraviglie giaceva sotto una coltre di bianca, fredda brina
mi sono guardata intorno e ho scoperto di essermi davvero perduta...
senza la tua mano nella mia, io sono morta.
La realtà è irreale ed i giochi in cui mi sono cimentata non sono più la stessa cosa:
senza il tuo sorriso non c'è alcun luogo in cui nascondersi
e nel profondo
so di non aver mai pianto tanto quanto sto per fare...

Se solo sapessi articolare le tue parole
capaci di far bruciare il tuo fuoco
tutta quest'acqua che adesso è intorno a me sarebbe invece l'amore
di cui dovrei essere circondata.

Mentre cerco di guardare attraverso le lacrime che mi accecano
il mio cuore sanguina sperando che tu possa trovarmi...
o almeno che io possa
dimenticare ed essere insensibile,
ma non riesco a smettere, le parole continuano ad affiorare:
                                                                    I LOVE YOU

(Van der Graaf Generator)

sabato 24 agosto 2013

"Fotografare in bianco e nero" di M. Freeman

L'immortale arte della fotografia in bianco e nero, dagli albori fino all'era digitale, raccontata attraverso le opere dei grandi maestri e le immagini e le parole di un acclamato autore e fotografo della contemporaneità: Michael Freeman.

La tecnologia digitale ha reso più accessibile che mai la raffinatezza del black&white. Attraverso un'interessante analisi delle opere dei grandi maestri, nel suo libro "Fotografare in bianco e nero" Freeman spiega come tradurre il mondo del colore digitale in monocromia con risultati emozionanti e coinvolgenti.

L'autore passa in rassegna le fondamentali tecniche di post-produzione: i metodi più appropriati per controllare la conversione del colore in bianco e nero, la creazione di stampe nitide ed eleganti, la riproduzione dell'aspetto e delle atmosfere delle carte fotografiche più classiche. Svela inoltre le molte opzioni creative a disposizione della fotografia in bianco e nero: dall'introduzione di una tinta alla simulazione di un effetto d'epoca, dalla stampa di qualità artistica all'ottimizzazione dei file destinati alla pubblicazione via Internet.

Un'altra pubblicazione di spessore che, assieme a "L'occhio del fotografo" rappresenta un must sia per il professionista sia per l'amatore. Da avere assolutamente!

giovedì 22 agosto 2013

In arrivo in Occidente il nuovo libro di Murakami

Mentre non ha ancora smesso di vendere cifre da record in Giappone, l’ultimo romanzo di Haruki Murakami, "Shikisaiwo Motanai Tazaki Tsukuru to Kareno Junreino Toshi" (traducibile in italiano come "L'incolore Tsukuru Tasaki e i suoi anni di pellegrinaggio"), vedrà pronta la sua traduzione inglese per la fine del 2013, e quindi la pubblicazione nel corso del 2014.

Per l’Italia intanto non c’è ancora una data precisa, anche se Einaudi sembra sia già pronta e scattante per seguire a ruota i colleghi anglosassoni. Gli spagnoli non hanno invece perso tempo, programmando l’uscita del romanzo per il prossimo 15 ottobre...

fonte: Andrea Bressa & read more @ Panorama.it

domenica 18 agosto 2013

I 22 autori di Pordenonelegge

Ventidue grandi autori italiani e stranieri hanno scelto Pordenonelegge 2013 per presentare le loro novità: Jussi Adler-Olsen, Martin Amis, Natalino Balasso, John Banville, Adrian Bravi, Pierluigi Cappello, Sveva Casati Modignani, Antonio Caprarica, Ildefonso Falcones, Maylis De Kerangal, Claudia Durastanti, Angelo Floramo, Ibrahim Kane Annour, Yan Lianke, Diogo Mainardi, Vito Mancuso, Dina Nayeri, Aleksej Nikitin, Antonio Pascale, Arturo Perez-Reverte, Andrea Segrè, Lorenza Stroppa&Flavia Pecorari, e saranno alla 14esima edizione di Pordenonelegge - Festa del Libro con gli Autori, in programma dal 18 al 22 settembre, curato da Gian Mario Villalta (direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il programma è on line sul sito www.pordenononelegge.it

Con "Lionel Asbo. Lo stato dell'Inghilterra" (Einaudi) si presenterà in prima nazionale a Pordenonelegge Martin Amis, insignito dal festival del premio FriulAdria ''La storia in un romanzo'' 2013. Sabato 21 settembre (ore 18, Teatro Verdi) l'autore incontrerà il pubblico e racconterà la sua ultima fatica letteraria. Sempre per Einaudi usciranno in settembre il nuovo libro di Antonio Pascale, ''Le attenuanti sentimentali'':, al festival domenica 22 settembre e l'ultima fatica letteraria di Diogo Mainardi, scrittore e giornalista brasiliano:,''La caduta'', che sarà presentato al festival in forma di reading con letture a cura di Tiziano Scarpa. ''Il tango della vecchia guardia'' titola il nuovo romanzo dello scrittore Arturo Perez-Reverte, che entra ufficialmente nel catalogo Rizzoli e si presenta in anteprima a Pordenonelegge in dialogo con Luca Crovi. Sempre per Rizzoli uscirà anche il romanzo del poeta friulano Pierluigi Cappello, ''Questa libertà'', un itinerario della memoria che sarà raccontato con letture dell'attore Giuseppe Battiston.

fonte: AdnKronos

mercoledì 14 agosto 2013

"Il mistero della libertà" di M. Villone

Libertà. Così seducente e audace, vestita di infiniti significati, filosofici e pratici, da sempre inseguita e desiderata dall'essere umano. La storia dell’uomo spesso racconta di prevaricazioni e schiavitù, ma anche di ricerca spasmodica, a volte eclatante o profonda, dentro noi stessi. Ecco perché allora “Il mistero della libertà” - il libro pubblicato di recente di Mauro Villone, noto fotoreporter de La Stampa - più che dare risposte, suggerisce domande e riflessioni, ipotizza su quella che potrebbe essere una strada per la ricerca di una “libertà superiore”. Nella vita sociale, pratica e quotidiana, ma anche in quella interiore. Non ci sono ricette, né strade o segreti svelati: la libertà è e rimane un mistero, come lo sono la nascita, la vita e la morte. «La libertà ha però un prezzo che talvolta può essere molto alto - spiega l'autore - ma anche quando siamo schiacciati si possono trovare vie di uscita. Esiste per chiunque la possibilità di vedere le cose diversamente, in qualsiasi situazione ci si trovi, per quanto certi frangenti possano metterci con le spalle al muro. Anzi forse proprio queste situazioni sono quelle che ci permettono di tirare fuori la parte migliore di noi stessi e, quando la notte è più buia, iniziare a immaginare che sia possibile cambiare radicalmente. Ciò che abbiamo, desideriamo, crediamo o meglio ancora crediamo di credere, sono solo zavorre che ci impediscono di volare con la mente, il cuore e lo spirito. Basta iniziare a vedere le cose con un altro sguardo, per accorgersi che le strade da percorrere sono davvero infinite».

Ma il libro di cosa parla? «Si propone di sollevare questioni sopite - continua - sebbene della libertà si parli tutti i giorni. Il tema è complesso e la trattazione non è altro che una codifica delle esperienze da me vissute. Il libro è infatti un saggio che scaturisce da anni di ricerche personali e viaggi. Tale materiale è stato elaborato e sintetizzato per produrre un’analisi del tema e proporre strategie di comportamento. L’approccio razionale e analitico non esclude poi un atteggiamento spirituale di fronte agli interrogativi della vita. Il testo vuole quindi sollevare domande più che dare risposte, per questa ragione parlo di “mistero”. Parto da una lettura di quella che è la condizione dell’uomo negli ultimi 3.000 anni, dei suoi bisogni reali e fittizi e di quanto è rimasto nella nostra cultura. Studio il concetto di libertà in tutti gli aspetti della quotidianità, sia esteriore che interiore, mi avvalgo - per corroborare le mie tesi - di testi di varia natura oltre che di esperienze personali di viaggio, professionali e di volontariato, che mi hanno portato a una profonda condivisione della vita di altre persone, di emozioni, sentimenti, idee, visioni, molto vicine al significato di libertà».

Dopo l’introduzione, che cerca di coinvolgere sul piano emotivo, la prima parte del libro è un approfondimento che utilizza la scala dei bisogni di Maslow, ossia le necessità reali, spesso sommerse da quelle fittizie. «In sostanza, cerco di dimostrare come i bisogni siano pilotati da un sapiente mix di marketing, pubblicità, informazione deviata, condizionamenti sociopolitici e ideologici - continua Villone - fino ad arrivare alla quasi totale sottrazione della libertà di individui e gruppi. Ma non finisce qui. Quello che mi prefiggo di fare è infatti una decodifica dettagliata della quantità di condizionamenti che ci impediscono di vivere, anche sul piano strettamente umano e interiore. Sottolineo poi come i punti davvero cruciali della vita siano in fin dei conti solo la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte: le vere rese dei conti, quelle che ci mettono di fronte, ci piaccia o no, al cambiamento, i momenti nei quali è possibile trovarsi faccia a faccia con il proprio “io”. Passo quindi a suggerire delle strategie di comportamento utili a liberarsi dalla schiavitù e a continuare il cammino verso la libertà, vista più come un percorso senza fine che come uno status definitivo. Infine pongo l’accento sulla bellezza che ognuno di noi ha il diritto di percepire, sentire e fare propria. Una bellezza legata anche agli occhi di chi guarda, oltre che ai soggetti guardati, una visione profondamente positiva della vita, necessaria per imparare ad amarsi, senza condizioni. L’atteggiamento più corretto è forse un ringraziamento profondo. Nonostante tutto, sia il mondo che la vita sono splendidi: salvaguardarli, fermandosi una attimo a goderne, potrebbe essere il vero segreto della libertà».
fonte: Paola Malcotti - l'Adige di martedì 13 agosto 2013

I primi 100 anni del Pulitzer

100 anni fa Joseph Pulitzer certificava nel suo testamento la precedente donazione di 1 milione di dollari alla Columbia University per la creazione di una scuola di giornalismo e di un premio, il "Pulitzer", conferito per la prima volta nel 1917 a Herbert Bayard Swope e J.J. Jusserand.

Da allora l'onorificenza per il giornalismo e la letteratura è gestita dall'università di New York. Nel 2008 il premio è andato a Bob Dylan, nel 2010 per la prima volta a un sito internet, Propublica.org .

fonte: Ansa

lunedì 12 agosto 2013

"L'arte di cucinare desideri" di E. Bauermeister

La magia di un ristorante. Un ingrediente misterioso. Il segreto per tornare a sorridere. L'aria profuma dell'aroma inconfondibile delle spezie inebrianti, del cioccolato intenso, del pane appena sfornato.
Il ristorante di Lillian è un luogo speciale. Un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Nella sua cucina la protagonista non prepara solo piatti prelibati, ma li arricchisce con un ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde.
Un ingrediente che conosce fin da bambina perché l'ha aiutata a ritrovare l'affetto di sua madre. Intorno a lei, gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti ricercano quella stessa magia per dare una svolta alle loro vite.

Dopo il grande successo  internazionale che ha scalato le classifiche italiane del libro la "La casa dei destini intrecciati", l'insegnante di letteratura - Erica Bauermeister - torna nella cucina del ristorante della "Scuola degli ingredienti segreti" di Lillian: un luogo speciale, dove lei conosce il modo per curare tante anime con le sue ricette.

"L'arte di cucinare desideri" è una storia intensa, che ancora una volta va dritta al cuore. Ma soprattutto è quel libro che ti capita, per caso o per coincidenza, tra le mani - proprio quando hai bisogno di perderti tra le sue pagine. Come due anime che si stanno cercando. Senza saperlo...

domenica 11 agosto 2013

Strafalcioni, gaffe e strane domande dei clienti ai librai

Forse a qualcuno è capitato, girando tra gli scaffali di una libreria, di ascoltare qualche conversazione tra librai e clienti non proprio nel loro ambiente naturale. Più spesso di quanto si creda questo genere di dialoghi assumono risvolti davvero comici. Anzi, forse quasi tragicomici, se ci si mette nei panni del venditore di libri o se semplicemente si ha un po’ di familiarità con la letteratura.
Nel libro di Stefano Amato intitolato, in modo eloquente, "Avete il gabbiano Jonathan Listerine?" (Editrice Bibliografica), si trova un’esilarante raccolta di richieste assurde, equivoci linguistici e strafalcioni, come per esempio:
"Scusi c'è un errore. Mi hanno regalato il nuovo della Rowling, ma siccome non c'è Harry Potter vorrei cambiarlo."

Oppure scambi come i seguenti:

Cliente: “Avete libri sullo yogurt?”
Libraio: “Ha guardato fra i libri di cucina? Lì dovrebbe esserci qualcosa.”
Cliente: “Che c’entrano i libri di cucina, scusi?”
Libraio: “Intendeva ‘yoga’, giusto?”
Cliente: “Perché io che ho detto?”

Cliente: “Mi consiglia un libro per una ragazza bloccata in casa con la gamba ingessata? Dev’essere bello lungo, però.”
Libraio: “Ok. Ha in mente un genere?”
Cliente: “No, so solo che lo vuole molto lungo. Almeno novanta pagine, tipo”...


fonte & read more @ Andrea Bressa Panorama.it

mercoledì 7 agosto 2013

"Benedetto tra le spie", Paloscia racconta una Vatileaks del 1900

Una Vatileaks agli inizi del Ventesimo secolo. Il 23 maggio 1915 l'Italia entra nel mattatoio della Prima guerra mondiale, un'informativa avverte il Viminale che la Capitale è la sede centrale dello spionaggio austro-ungarico. Mentre papa Benedetto XV protesta contro 'l'inutile strage', il suo cameriere segreto, monsignor Rudolph Gerlach, dirige dal Vaticano una potente rete di spionaggio al servizio dei Paesi in guerra contro l'Italia. Per la sua posizione, è in grado di carpire i più importanti segreti militari italiani.

''Racconto una delle più grandi spie del 1900: monsignor Rudolph Gerlach, cameriere segreto di Benedetto XV. Approfittando dell'affetto del Papa, passò informazioni ai servizi di intelligence austrici e tedechi'', spiega all'Adnkronos Annibale Paloscia, presentando il suo libro 'Benedetto tra le spie. 1914: l'anno fatale della Grande Guerra' (Mursia, pp. 205, euro 16). Il libro apparve per la prima volta nel 2007, stampato da editori Riuniti. La nuova edizione corretta e aggiornata, pubblicata ora da Mursia, racconta una storia avvincente e ancora sconosciuta sulle trame contro l'Italia.

''Per Benedetto XV e Papa Ratzinger c'è un cameriere che tradisce i segreti papali'', sottolinea l'autore. ''Gerlach era il prediletto del Papa -fa notare- un giovane barone figlio di famiglia nobiliare austriaca. Nella corte del Papa aveva i suoi canali, tutto passava per lui. Sulla stampa americana e francese, il monsignore compare come artefice dei sabotaggi con cui furono affondate le due piu' grandi corazzate italane''. Quando l'intrigo sarà scoperto, il monsignore sarà fatto fuggire e riceverà trionfali accoglienze alle corti tedesca e austriaca.

fonte: AdnKronos

domenica 4 agosto 2013

Giovani e disoccupati i volontari del Festivaletteratura di Mantova

Gli organizzatori del Festivaletteratura di Mantova, in programma dal 4 all’8 settembre, sono stati travolti da una valanga di richieste da parte di persone desiderose di entrare a far parte della squadra dei volontari, vera e propria spina dorsale su cui si regge la rassegna letteraria. 1200 in tutto, provenienti da tutta Italia e del resto d’Europa.

“Un record assoluto in diciassette anni di Festival – spiega Alessandro Della Casa, responsabile della gestione dei volontari –, credo anche a livello nazionale. Abbiamo ricontato più volte le schede per esserne certi. Purtroppo possiamo accettarme soltanto 650, massimo 700. Sarà doloroso dire no a tutti gli altri, ma non possiamo fare altrimenti”.

Negli anni scorsi il numero delle domande non ha mai varcato la soglia delle 900. Ma quest’anno cosa è successo? Una spiegazione prova a darla Luca Nicolini, presidente del comitato organizzatore del Festivaletteratura: “Crediamo che l’impennata di richieste sia legata all’aumento delle persone disoccupate. Soprattutto giovani tra i 25 e i 35 anni, molto presenti fra le magliette blu (così sono chiamati i volontari del Festival, dal colore della polo di riconoscimento che indossano, ndr)”. A questo si aggiunge un altro fattore: “Fare il volontario qui – prosegue Nicolini – fa curriculum e, in alcuni casi, è tenuto in considerazione perché visto dalle aziende come un percorso di formazione”. Le magliette blu, infatti, fanno proprio di tutto: biglietteria, logistica, trasporto di materiale, accompagnamento degli autori, gestione della mensa, giornalisti e fotografi per la estemporanea redazione che aggiorna on line la rassegna stampa. E le aziende vedono questa capacità di adattarsi a svolgere diverse mansioni come una dote positiva. I criteri con cui i volontari sono scelti non sono meritocratici, per cui un ‘no’ non equivale a una bocciatura definitiva, e l’anno prossimo si può ritentare.

“Ogni anno – spiega Della Casa – cerchiamo di garantire un 30% di nuovi ingressi, mentre per la provenienza territoriale facciamo in modo che due terzi siano mantovani. Del terzo rimanente...

fonte & read more @ Terza Pagina de il Fatto Quotidiano

giovedì 1 agosto 2013

Fahrenheit 451

“Fahrenheit 451” è ambientato in un futuro indefinito, ed è la storia di Guy Montag, pompiere di professione. Nel futuro descritto da Ray Bradbury però, i pompieri non sono quelli che spengono gli incendi, ma coloro che li appiccano, incendiando i libri.
I pompieri di “Fahrenheit 451” hanno infatti il compito di incendiare tutti i libri rimasti negli Stati Uniti, perché questi sono stati dichiarati illegali. Uno strano autoritarismo silenzioso tiene sotto controllo le normali attività, e la televisione viene dichiarato l’unico mezzo di comunicazione attraverso il quale è possibile ricevere notizie.
Una sera, tornando a casa dal lavoro, Guy incontra Clarisse, una ragazzina che vive vicino casa sua. Clarisse è un personaggio un po’ bizzarro, una tipa strana, incline alla farneticazione. Ciò nonostante Guy ne rimane affascinato e prova istintivamente simpatia per i suoi discorsi stralunati.
Così come Clarisse sembra arrivata dal nulla, allo stesso modo svanisce dalla vita del pompiere, non prima però di aver insidiato in Guy lo strano desiderio di infrangere le regole, proprio come faceva la sua strampalata amica.
Da questo momento in poi Guy sarà assalito da una serie di dubbi e riflessioni, che gli offriranno una visione molto diversa della realtà che crede di vivere e che lo spingerà ad agire come mai avrebbe immaginato.

La fantascienza di “Fahrenheit 451” è estremamente visionaria, e se si considera che il libro fu pubblicato negli anni cinquanta, appare molto all’avanguardia per i suoi tempi.
La scrittura è serrata e coinvolgente, i fatti si svolgono nel giro di poche settimane e Bradbury riesce a tenere il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo, nonostante in alcuni casi l’azione sia interrotta da lunghi discorsi che spiegano il funzionamento dell’immaginaria società in cui è ambientato il romanzo.

mercoledì 24 luglio 2013

"Le Beatrici" di S. Benni

"Chi sto aspettando? Un amante, un marito, un figlio, una figlia o... forse uno sconosciuto"

Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.

Per non farvi stare troppo sulle spine, sciogliamo subito l'enigma: si parla di Stefano Benni e dei personaggi del suo ultimo lavoro, trascrizione di uno spettacolo andato in scena al Teatro dell'Archivolto di Genova dal titolo "Le Beatrici".

Monologhi creati per il teatro, inframmezzati da canzoni e ballate a volte mai cantate, come l'ultimo, malinconico congedo che l'amico Fabrizio De André non fece in tempo a musicare. Un'occasione, secondo Benni, per mostrare al pubblico che la luce bluastra della televisione lascia in ombra una quantità enorme di attrici brave e meritevoli, più belle e "vere" delle più note starlette del piccolo schermo.

Splendida come sempre la penna dell'autore che dà voce a queste Beatrici irriverenti, sedute sul ciglio della cattiva strada più che sulla via che porta all'Empireo. Eppure, tra le ipocrisie retoriche e i degradanti sguardi che uomini e ominicchi di varia statura dedicano ultimamente alle donne, la parola teatrale e la risata di queste figure salvifiche, coraggiose, reiette e licantrope ci cattura - con un sorriso - come gesto politico e come atto di resistenza.

martedì 9 luglio 2013

"Ascoltavo le maree", il caso editoriale snobbato dall'Italia di Guido Mattioni

Un libro, due lingue, tre esordi. “Ascoltavo le maree” (Whispering Tides, nella versione inglese) è il titolo del romanzo di debutto nel genere narrativo di Guido Mattioni - giornalista con alle spalle una carriera giornalistica ultratrentennale come caporedattore e inviato speciale, autore di inchieste e reportage in Italia e in tutto il mondo, in particolar modo negli Usa -, un libro che proprio negli Stati Uniti vede la sua nascita e l'inizio del suo successo. Dopo averlo tradotto in inglese, nell'autunno scorso, Mattioni mette in vendita il suo lavoro a 2,99 dollari su Smashwords, il più grande distributore al mondo di eBook, un colosso della Silicon Valley che, oltre al commercio diretto attraverso il proprio sito, distribuisce i titoli presso le più prestigiose librerie virtuali del settore. E - potere del web - ciò che accade dopo, sorprende pure l'autore: tantissime copie scaricate a pagamento da Internet, massimo punteggio nella critica dei lettori, recensioni entusiastiche.

Un vero e proprio caso editoriale insomma, decretato innanzitutto dal pubblico, che gli permette persino di piazzarsi - unico italiano su mille partecipanti - fra i finalisti del Best eBook Awards di Santa Barbara, in California, oltre che agli Usa Best Book Awards di Los Angeles. Non solo: nel novembre scorso “Ascoltavo le maree” viene scelto e adottato come testo di studio e di esercitazione nei corsi di lingua italiana alla Georgia State University di Atlanta così come alla Learn Italy School di Manhattan, la prima scuola di lingua italiana aperta negli Usa e che ha sedi anche nel New Jersey, a Miami, San Francisco e Chicago. Centinaia le recensioni pubblicate Oltreoceano da penne famose sulle più apprezzate riviste letterarie americane, decine e decine le menzioni e le interviste per i magazine più prestigiosi, che lanciano di fatto il romanzo di Mattioni nell'Olimpo americano del genere narrativo.

E in Italia? «L'autopubblicazione negli Usa è nata dalle “non risposte” di quei grandi editori italiani ai quali mi ero ingenuamente rivolto contando sul mio curriculum professionale - racconta l'autore - ma a loro non importava nulla che io sapessi scrivere. Così, credendo in quello che avevo fatto, ed essendo la storia ambientata negli Usa, l'ho tradotta e ne ho fatto un doppio eBook, in inglese e in italiano. A costo e con tempi di realizzazione pari allo zero. Ma se io sono stato un po' un pioniere italiano del selfpublishing in terra straniera, il mio editore “cartaceo”, Francesco Bogliari, lo è stato nello scouting tra gli autori autoprodotti. Lui, che avevo conosciuto anni fa in Mondadori, ha letto su Facebook il mio primo capitolo postato per autopromozione e i risultati che avevo raccolto negli Usa, mi ha chiamato e mi ha chiesto il manoscritto. Una settimana dopo mi ha detto: “Si parte, voglio il tuo romanzo per lanciare il mio nuovo marchio di narrativa, che si chiamerà Ink!”». E' così che, dopo aver mietuto consensi negli States, nel marzo scorso “Ascoltavo le maree” arriva in versione cartacea - oltre che in formato digitale - anche in Italia.

E' la storia di un uomo coraggioso, impavido nello scendere a patti con i ricordi e nell'elaborazione di un lutto devastante, che lo conduce all'altro capo del mondo. Alberto Landi, il protagonista di questo romanzo scritto in punta di penna, fugge dal suo passato e lascia la sua città - una Milano svuotata di significato -, la carriera e il lusso per trasferirsi negli Usa. La città in cui approda, Savannah, è però forse più un luogo dell'anima, dai colori e dai profumi intensi e delicati, le maree regolari e tranquillizzanti, la gente autentica e ospitale e le magnifiche isole che la circondano, tanto da diventare presto luogo e motivo di ricostruzione di un animo spezzato. Con prosa sognante e descrizioni liriche, l'autore ci regala una storia tragicamente bella, capace di farci scoprire un posto dove la natura si fonde con gli stati d'animo, nel quale la rinascita corre di pari passo con la perdita e l'abbandono e, soprattutto, luogo dove un uomo può ricominciare a respirare a pieni polmoni e con rinnovata speranza la vita. Il racconto è vivido, pieno di passione, gioia ma anche dolore.

«E' un diario di viaggio intimo e profondo, ma non un'autobiografia - precisa infine Guido Mattioni -: la storia scaturisce sì da una dolorosa esperienza di una dozzina di anni fa, quando pensai anch'io di mollare tutto, come fa il protagonista, ma il romanzo è piuttosto il racconto di un sogno mai realizzato, da condividere con gli altri, per invitare chi legge a non vergognarsi mai di sognare. Se sognare da bambini è un diritto, da adulti diventa infatti un dovere. Il viaggio della vita deve sempre continuare, qualsiasi cosa accada, con caparbio ottimismo. Anche quando il cielo è nero, e nonostante tutto. Perché prima o poi il sereno ritorna, puntuale come le maree. Sempre».

fonte: Paola Malcotti - l'Adige di oggi, martedì 9 luglio 2013
 

giovedì 4 luglio 2013

Baricco, Brunello e i Baustelle a Suoni delle Dolomiti 2013

Lo scrittore Alessandro Baricco e il violoncellista Mario Brunello, accompagnato del Quartetto Lyskamm, partiranno per una singolare scarpinata sulle Pale di San Martino, in Trentino, in occasione dell'edizione 2013 dei Suoni delle Dolomiti. Il 5, 6 e 7 luglio 40 fortunati potranno infatti partecipare al trekking musicale da rifugio a rifugio sull'Altipiano delle Pale. Concerto finale, aperto a tutti, domenica 7 luglio sui Prati Cola.

Appuntamento finale il 23 agosto con i Baustelle.
fonte: ANSA

domenica 30 giugno 2013

Amore e erotismo con i libri di Allende e Cao

L'estate è la stagione dell'amore anche in libreria con al top, nel 2013, l'erotismo al femminile e tutto italiano. Dopo il caso editoriale 2012 delle "Cinquanta sfumature" (Mondadori) di E.L.James, arriva per Rizzoli la trilogia erotica della friulana Irene Cao. Protagonisti di 'Io ti guardo', 'Io ti sento' e il 10 luglio dell'atteso 'Io ti voglio', sono la restauratrice Elena e lo chef siciliano Leonardo. Ma arrivano anche le più belle pagine su 'Amore' (Feltrinelli) di Isabel Allende.

fonte: ANSA

sabato 29 giugno 2013

Il segreto dietro un caso editoriale

Anni fa ero in Scozia a lavorare su un film anglo-americano, passando ore in macchina fra la sala di montaggio e il set, e fra i laghi e le montagne, si è presentata la scintilla di un'idea. Sono sempre stata interessata alla scrittura e tengo taccuini di idee da quando ero una ragazzina, ma quell'idea non voleva rimanere solo nel taccuino e, col tempo, è diventata il cuore del mio romanzo, "Il dono del buio". La scintilla era questa: che cosa succede quando un poliziotto e un criminale sono costretti a lavorare insieme e devono indagare sullo stesso caso? E dov'è la linea d'ombra della moralità che ci dice quello che possiamo e non possiamo fare se vogliamo rimanere nei limiti della legalità?

Il punto di partenza del libro sono stati sicuramente i personaggi: volevo creare un mondo dove tutti avessero un punto debole particolare, qualcosa che li rendesse vulnerabili, che fosse la famiglia o un passato turbolento o magari un segreto mai confessato.

Questi personaggi, e i loro segreti, diventano parte della trama tessuta dall'assassino. La storia è narrata come un mosaico che, pezzo per pezzo, porterà alla verità.

Mi piacerebbe poter dire che la creazione della storia è stata ragionata a tavolino, ma in realtà sia i personaggi sia le vicende sia il luogo in cui si svolgono (Seattle, negli Stati Uniti) si sono sviluppati con naturalezza e spontaneità. Per esempio, all'inizio il libro era ambientato fra Londra e la Scozia, ma mi sono resa conto immediatamente che, per qualche ragione, l'alchimia di questi due luoghi - per altro meravigliosi - non funzionava. Seattle era una città che conoscevo e adoravo, circondata dal mare e dalle Montagne Rocciose, e, con l'ignoranza di chi fa le cose per la prima volta, ho deciso di prendere la mia storia e trasportarla al di là dell'Atlantico. Forse è stata la miglior decisione che abbia mai preso perché Seattle, con la sua luce argentata e il verde sfolgorante dei boschi, con le montagne innevate in lontananza e i traghetti che vanno da un'isola all'altra, è diventata un altro personaggio e ha definito e dato forma alla storia in ogni modo possibile e immaginabile...

fonte & read more V.M. Giambanco Il Libraio.it

domenica 23 giugno 2013

"Questa nostra terra" di E. Caldwell

Tra gli autori americani più interessati ai temi sociali, portavoce dei diritti degli emarginati e delle minoranze, Erskine Caldwell (1903-1987) torna in questo romanzo a uno dei suoi temi preferiti - il contrasto tra la campagna e la città - che diventa l'emblema dello scontro tra il bene e il male.

Qui è il contadino rinnegato Chism Crockett che con la sua famiglia abbandona la terra all'inseguimento di chimerici sogni di una vita migliore. Le coscienze primitive dei personaggi, strappate al loro ambiente naturale, diventano facile preda delle tentazioni e delle corruzioni della metropoli e si avviano inesorabilmente verso il dramma e la catastrofe.

Dopo "Piccolo campo" e "La via del tabacco", "Questa nostra terra" è un altro suo romanzo vigoroso e carico di pathos, vivo per l'universalità dei valori che lo sorreggono.

venerdì 21 giugno 2013

Oh estate...


Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina selvatica,
strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio,entra
nell'officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell'estate.

P. Neruda

domenica 9 giugno 2013

"I giorni del dolore - La notte della ragione" di N. Amato

"I giorni del dolore - La notte della ragione" è un libro che rievoca gli anni dell'emergenza causata dal terrorismo politico, la drammatica situazione nelle carceri e l'applicazione dell'articolo 90 dell'ordinamento penitenziario. Ricorda poi la dissociazione politica dalla lotta armata, il superamento dell'emergenza e la costruzione del "carcere della speranza". Parla quindi delle stragi di mafia, a partire da quelle di Capaci e via d'Amelio, del loro devastante impatto sul sistema giudiziario e penitenziario, della nuova più drammatica emergenza e del regime del carcere duro, il famoso 41 bis, per i detenuti di mafia. Si occupa infine, sulla base di documenti faticosamente rinvenuti alla luce e di decisive testimonianze, della cosiddetta trattativa fra settori deviati dello Stato e mafia, delle misteriose ragioni che portarono alla sostituzione dello stesso autore - Nicolò Amato - dalla direzione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e del conseguente ammorbidimento della politica penitenziaria nei confronti della criminalità organizzata, con la revoca di molti dei precedenti decreti 41 bis.

Dopo aver letto per almeno 4 o 5 volte "Cose di Cosa nostra" di Marcelle Padovani con le interviste a Giovanni Falcone, non potevo non leggere questa nuova pagina relativa alle stragi di mafia e il carcere duro, contributo fondamentale all'informazione - troppo spesso fuorviata - sul fenomeno della criminalità organizzata e l'emergenza mafia.

Riporto qui di seguito alcuni passaggi della prefazione a firma di Massimo Bordin: "La mafia è un fenomeno criminale con una storia plurisecolare e ha accompagnato la storia politica italiana dall'Unità ai nostri giorni. Da emergenza locale a emergenza nazionale attraverso continue modifiche legislative volte a combatterla. Il legislatore non sempre è riuscito a restare all'interno di una logica da Stato di diritto, e ciò non solo durante il fascismo ma anche prima e dopo di esso... Questa tensione fra difesa della legalità ed esercizio delle garanzie della nostra Repubblica l'ha vissuta all'epoca del terrorismo. Nicolò Amato ha attraversato quel periodo, nella sua fase più cruenta, sui banchi della pubblica accusa in importanti processi conclusi con pesanti condanne... E guai a chi si trova in mezzo".

martedì 4 giugno 2013

Grandi nomi al Trentino Book Festival 2013

Promuovere la cultura per "decostruire l'indifferenza". Con questo manifesto il Trentino Book Festival 2013 si è presentato oggi presso la sala stampa della Provincia Autonoma di Trento. E con dei protagonisti come Marco Travaglio, Corrado Augias, Boris Pahor e Antonella Boralevi (per il programma www.trentinobookfestival.it) questo percorso che la kermesse letteraria ha deciso di affrontare fornirà certo molte opportunità a chi vi parteciperà (sono stati 5 mila alla prima edizione, diecimila l'anno scorso).

Non solo però libri e autori, come è nella tradizione del TBF, ma una rilettura della cultura a 360° con prime nazionali (tra cui Mobydick – La ballata della balena bianca), reading di alta caratura (nel caso di un Leopardi patriottico rivisitato da Corrado Augias), spettacoli per ogni fascia d'età e degustazioni con vino e birra affiancati ad un'antologia internazionale. «Un invito alla gente - ha commentato il presidente della Provincia Alberto Pacher - a darsi del tempo, che spesso e volentieri viene invece maltrattato. Leggere un buon libro vuol dire essere capaci di dedicarsi a se stessi e anche pensare al proprio nutrimento. Così come va sottolineata la strada intrapresa dal Festival nel puntare sulle realtà locali, sul volontariato, sugli sponsor privati».

Il Trentino Book Festival nel corso di questi tre anni ha visto il coinvolgimento di molti privati (che oggi coprono già il 50%) oltre alla presenza attiva di tutte le associazioni presenti sul territorio di Caldonazzo. Un buon segnale che conforta il direttore artistico e ideatore della manifestazione Pino Loperfido: «In un periodo così particolare come quello che stiamo vivendo - ha spiegato - sapere però che la domanda di cultura non è mai in calo crea ottimismo. Certo, è vero che l'Italia è in coda, in Europa, in quanto a numero di lettori. Però il Trentino batte tutti sul territorio nazionale. E soprattutto per quanto riguarda il libro, che poi è la madre della cultura, il fatto che in Trentino ci siano migliaia di iscritti al sistema bibliotecario (137mila) e milioni di prestiti l'anno, come ci ha ricordato proprio il presidente Pacher, è un sostegno in più a chi, come noi, decide di mettere in piedi questo genere di iniziative».

Conferme dell'importanza del Trentino Book Festival all'interno dello scenario culturale locale arrivano poi dagli apprezzamenti del sindaco di Caldonazzo, Giorgio Schmidt («un investimento concreto sul territorio, che vale la pena di fare»), dell'Apt Valsugana Lagorai con Luca D'Angelo («l'evento che lancia la stagione estiva, fatta non solo di turismo balneare ma anche culturale»), dalla Cassa Rurale di Caldonazzo e main sponsor con Patrizia Montermini («una kermesse che stimola le associazioni locali e nella quale riponiamo molta fiducia»), l'associazione Editori Trentini con Friederiche Oursin («una manifestazione che è un lustro per il Trentino e gli editori locali») e la Comunità di Valle con Walter Moser («il festival dimostra come il Trentino, per quanto riguarda la lettura, sia distante dalle statistiche nazionali»). Appuntamento quindi a Caldonazzo, da venerdì 14 a domenica 16 giugno.

fonte: Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento

lunedì 20 maggio 2013

I libri ti cambiano la vita!

"Un anno e mezzo fa la Lunigiana è stata colpita da una violenta alluvione. Marco Buticchi mi ha informato del fatto che un'ondata di piena aveva travolto la biblioteca di Aulla. Nel frattempo Romano Montroni stava raccogliendo le testimonianze di molti scrittori e artisti sul loro rapporto con i libri e con la lettura. Decidemmo dunque di devolvere i diritti di questo volume alla biblioteca alluvionata. Sono appena andato a consegnare il raccolto, testimoni gli studenti di Aulla. Ho precisato che l'assegno era un omaggio di voi lettori e degli autori che avevano prestato le loro parole. Speriamo che i libri che la biblioteca potrà acquistare cambino la vita di alcuni o di tutti gli studenti che ho incontrato.

Luis Sepúlveda ha cambiato molte vite con i suoi libri e con i soldi che ne ha ricavato ha organizzato festival letterari per promuovere la lettura e la letteratura latina. Ma anche le sue favole hanno cambiato la vita di molte persone, se più di due milioni di bambini le hanno lette e hanno imparato cosa sono l'amicizia e la tolleranza. In questo anno il cambiamento riguarda anche il nostro Paese, in lungo stallo per i troppi seggi vacanti. Quando c'è cambiamento si può stare sicuri che i libri rispondono autorevolmente all'appello e aiutano a capirlo..."


fonte Stefano Mauri & read more @ Il Libraio

Scrivere è...



"Scrivere è una forma sofisticata di silenzio".

(A. Baricco - "Questa storia")



venerdì 17 maggio 2013

Istat: sempre meno i libri pubblicati in Italia

Nel 2011, i circa 1.600 editori attivi hanno pubblicato 59.237 libri segnando, rispetto al 2010, una battuta d'arresto della produzione: le opere pubblicate si riducono infatti del 9,4% e le tirature del 5,9% . In media, quindi, la tiratura di ciascuna opera è cresciuta in un anno del 3,9%. Lo si ricava dal report dell'Istat "La produzione e la lettura di libri in Italia" riferito agli anni 2011 e 2012.

"... sono state stampate poco meno di quattro copie per ogni cittadino italiano: un'offerta che - osserva l'Istat - appare sproporzionata rispetto alla capacità di assorbimento dell'utenza e che, in tempo di crisi e con margini di profitto sempre più esigui, risulta difficilmente sostenibile".

fonte: AdnKronos

giovedì 16 maggio 2013

Il 40° "Gran Giallo Città di Cattolica"

Al via la 40a edizione del premio "Gran Giallo Città di Cattolica" per il miglior racconto giallo e del mistero, inedito e di ambientazione rigorosamente italiana, in collaborazione con la Casa editrice Mondadori e con il Patrocinio e il contributo della Provincia di Rimini.

Caratteristiche del concorso:

1. Il concorso è aperto a tutti.

2. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe, 55 battute per un massimo di 2000 battute).

3. Si può partecipare con un solo elaborato.

4. I racconti dovranno pervenire, pena l'esclusione, entro e non oltre il 20 giugno 2013 nel seguente modo: via mail in formato PDFa: teatro@cattolica.net e in forma cartacea 1 (una) copia del racconto corredata da: a) Certificato di Partecipazione (CdP), ritagliato in originale, pubblicato nelle ultime pagine dei Gialli Mondadori; b) 1 foglio con generalità, indirizzo, recapito telefonico, e-mail e breve biografia al seguente indirizzo postale: XL Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” Ufficio Cinema – Teatro P.zza della Repubblica, 28-29 47841 Cattolica (RN)

5. Gli elaborati non saranno restituiti e l'organizzazione si riserva il diritto di utilizzarli nelle varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio

6. Gli elaborati saranno selezionati da una pre-giuria di autori e collaboratori del Giallo Mondadori

7. Il racconto vincitore sarà scelto dalla giuria composta da: Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, Simonetta Salvetti e verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori

8. Il racconto vincitore sarà presentato al pubblico in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione che si prevede a Cattolica il 10 agosto 2013. Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del Premio: Simonetta Salvetti - Ufficio Cinema-Teatro - Comune di Cattolica tel. 0541.966778 - 966634, fax 0541.830565 – www.mystfest.com - teatro@cattolica.net

martedì 14 maggio 2013

"L'occhio del fotografo" di M. Freeman

L’occhio del fotografo è un concetto astratto ma non è altro che quella abilità che un fotografo dovrebbe avere per individuare le opportunità fotografiche, scovare o creare scene che portino ad una bella composizione e quindi ad una foto di successo. Questa abilità non è necessariamente un talento innato, bensì qualcosa che si può anche imparare o affinare nel tempo. Ecco perché "L'occhio del fotografo" di Michael Freeman rappresenta quel testo fondamentale che tutti dovrebbero leggere prima o poi, un libro serio e ricco di contenuti che insegna la composizione, sia nei suoi aspetti più tecnici che in quelli più artistici, un manuale per "addestrare" l'occhio fotografico.

Un'adeguata padronanza delle regole della composizione è infatti indispensabile per realizzare fotografie efficaci. La capacità di riconoscere un'opportunità fotografica e di organizzare gli elementi grafici in un insieme riuscito è da sempre una delle qualità più apprezzate in un fotografo. La svolta digitale ha influenzato profondamente il modo di avvicinarsi alla fotografia, rivoluzionando le tecniche della composizione, innanzitutto perché l'immediato feedback possibile permette di valutare e migliorare all'istante le proprie foto, in secondo luogo perché i software per l'elaborazione delle immagini consentono di alterare e ottimizzare la composizione anche dopo aver eseguito lo scatto. Il libro di Michael Freeman esplora gli approcci tradizionali alla composizione, ma affronta anche alcune tecniche digitali, come lo stiching e High Dynamic Range Imaging, che si avvalgono delle nuove tecnologie per ampliare le possibilità creative senza compromettere l'originalità della visione del fotografo.

E' molto difficile trovare un libro che si occupi della fotografia a livello di composizione, e questo è uno dei pochi. Affronta l'argomento in modo molto asciutto ed esaustivo, ed è anche pratico perchè pieno di foto esemplificative che mostrano come cambia l'impatto della foto in base alla sua composizione. Tra le varie cose infatti spiega come "ragiona" l'occhio umano quando guarda, ed aiuta quindi a capire come non "disperdere", o meglio ancora ad esaltare, il contenuto della foto con (ad esempio) prospettive, disposizione dei soggetti o dei colori errate.

Per gli appassionati, questo è un testo che non può mancare nella propria biblioteca.

"Da che parte stare" di Alberto Melis

Sono passati vent’anni da quando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati assassinati dalla mafia. Alberto Melis, attraverso le parole delle loro sorelle, Maria Falcone e Rita Borsellino, ricostruisce l’infanzia dei due magistrati per ricordare il loro esempio e dare un messaggio di speranza: la mafia si può davvero sconfiggere se tutti noi facciamo il nostro dovere e scegliamo di stare dalla parte giusta del mondo. Quella dell’onestà.

@ Il Battello a Vapore

venerdì 10 maggio 2013

"La caduta di Artù", inedito di Tolkien, esce in Inghilterra

Un manoscritto di JRR Tolkien (1892-1973), rimasto chiuso in un cassetto per 80 anni, verrà pubblicato per la prima volta a livello mondiale tra un paio di settimane nei Paesi di lingua inglese. In occasione dei 40 anni dalla morte del padre il figlio dello scrittore britannico, Christopher Tolkien, ha infatti autorizzato la casa editrice HarperCollins a dare alle stampe circa mille versi inediti sulla fine di re Artù che fanno parte di un lavoro incompiuto dell'autore di ''Il Signore degli Anelli''. L'opera si intitola ''The Fall of Arthur'' (La caduta di Artù) e uscirà il 21 maggio negli Stati Uniti, il 23 in Gran Bretagna e Irlanda, il 24 in Canada e il 1 giugno in Australia.

"La caduta di Artù" venne iniziata da Tolkien intorno agli inizi degli anni '30 del secolo scorso ed è basata sulle leggende contenute nel ciclo bretone di re Artù, che lo scrittore amava rileggere periodicamente. Il poema inedito risulta ispirato da un quadro del pittore inglese John Mulcaster Carrick, in cui si vede il mitologico re a terra a fianco di un cavaliere che cerca di riazarlo per un braccio. Il manoscritto ''The Fall of Arthur'' è stato gelosamente conservato in una sezione chiusa al pubblico della Bodleian Library di Oxford, la prestigiosa biblioteca dell'Università dove Tolkien fu professore di letteratura e lingua anglosassone.

L'esistenza del lavoro incompiuto di Tolkien era nota solo grazie ad un paio di accenni in un carteggio tra lo scrittore e il suo biografo Humphrey Carpenter. Il figlio dell'autore di ''Lo Hobbit'' si era sempre opposto alla pubblicazione del poema ma nello scorso autunno lo ha offerto lui stesso alla casa editrice britannica HarperCollins ritenendo che possa essere un bell'omaggio in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa del padre che ricorrere il 2 settembre 2013. Christopher Tolkien ha scritto tre saggi sul mondo letterario di Artù destinati ad apparire nel volume di imminente pubblicazione.

fonte: AdnKronos

martedì 7 maggio 2013

Catalogo unico delle Biblioteche italiane a rischio chiusura

Rischia la chiusura, per mancanza di fondi, il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane. La rete, cui aderiscono oltre 5 mila biblioteche, che consente a più di 2 milioni e mezzo di visitatori l'anno, studiosi o semplici lettori, di individuare, via web, in quale biblioteca di quale città è custodito un libro o un documento raro.
Un catalogo che consente di accedere a 14 milioni di titoli con 64 milioni di localizzazioni, circa 50 milioni di ricerche e più di 35 milioni di pagine visitate...

fonte: Ansa

"Il maggio dei libri" di Riva del Garda

Dal 10 al 31 maggio spettacoli, presentazioni di libri, letture e conferenze: così il Comune e la biblioteca civica di Riva del Garda assieme al Museo Alto Garda aderiscono al «Maggio dei libri», la campagna nazionale di promozione della lettura iniziata il 23 aprile, giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, e che dura un mese, su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività culturali attraverso il Centro per il libro e la lettura.

IL PROGRAMMA

Venerdì 10 maggio ore 21 Biblioteca civica «Una notte in Biblioteca» da Jean Christophe Bailly Con Sabrina Simonetto e laboratorio d’attore Delle voci vi si innalzano e che tramite un lento slittamento la biblioteca diventa teatro, come se lei stessa aprisse le sue pagine, come se le finzioni che racchiude divenissero vere. Di che si tratta? Di personaggi caduti dagli scaffali oppure di persone arrivate qui da fuori, non lo sapremo, poiché tale è il potere del luogo: accettare tutto quanto succede. Aperta, la biblioteca si richiude su tutto ciò che contiene – come un teatro d’ombre divenuto vivente.

Sabato 11 maggio ore 11 Biblioteca civica Alessandro Gallo «Scimmie» Navarro Editore, 2011 (in collaborazione con "Ledro-Legalità"). Nell’estate del 1985 Pummarò, Panzarotto e Bacchettone, hanno un obiettivo: puntare al Vomero, quartiere altolocato di Napoli, individuarne una zona e darsi da fare per farla propria, così da avere anche loro un proprio marciapiede da comandare; hanno solo quindici anni ed hanno capito che se nella vita le cose girano per un solo verso, allora tanto vale mettersi l’anima in pace e cercare di ottenere la propria fetta di torta. La parola Camorra per i tre protagonisti quindicenni di Scimmie, tre ragazzini che si atteggiano, imitandoli, ad adulti – tentando di entrare nel loro mondo di cui a stento conoscono le regole – significa questo: ottenere il rispetto del quartiere e l’ammirazione sconfinata dei più piccini, soldi facili e donne che cadono ai piedi, relax in bei posti di mare, infine “diventare i padroni di questo cemento che ci circonda”, non fare come i loro genitori che in silenzio abbassano gli occhi e pagano il pizzo, ma stare dalla parte dei vincenti, in una città-giungla dove vige la legge del più forte.

Mercoledì 15 maggio ore 21 Biblioteca civica Martina Dei Cas «Cacao amaro» Il Miele Editrice, 2011 Con L'autrice; presenta Marco Laezza In collaborazione con l'associazione Mandacarù - Altromercato In un Nicaragua poverissimo, dove la malavita detta regole e detiene il potere, Viana, giovane donna costretta a subire l'abbandono da parte della madre, cerca di affermarsi in un mondo in cui domina la legge del più forte. Grazie all'aiuto di Ena, ragazza ripudiata dal patrigno con il sogno di mettere in piedi un laboratorio di sartoria, Svetlana, donna russa occupata presso un'organizzazione che si occupa di agricoltura, e Carlos amico con cui ha condiviso la gioventù nella comunità di San Martin, Viana riesce a dimostrarsi più forte del mondo violento che vuole schiacciarla, spinta dal più grande dono che la vita avesse mai potuto farle: la figlia Raquel. La giovanissima autrice di questo libro ha appena 21 anni; e il libro è stato scritto dopo un’esperienza di volontariato vissuta in Nicaragua, e parte dei proventi sarà devoluta a sostegno di un progetto di aiuto per i bambini di Waslala.

Giovedì 16 maggio ore 21 Chiesa dell' Inviolata «Leggere l'Inviolata» Guida alla conoscenza della chiesa con Maria Luisa Crosina Letture a cura del Gruppo Il tè delle letture.

Venerdì 17 maggio ore 17,30 Museo Alto Garda Silvano Bert «Il compito di domani» Cronache dalla Chiesa di Trento nel dopo-Concilio Conversazione con Renato Ballardini La Finestra, 2012 Raniero La Valle, allora direttore dell'"Avvenire d'Italia" definì il compito di domani l'impegno che attendeva la Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II. Giovanni XXIII lo aveva voluto pastorale e di aggiornamento, in ascolto dei segni dei tempi moderni. “Sapevamo che la ricezione, nella transizione epocale dalla chiesa clericale, tridentina, al popolo di Dio in cammino sulle strade del mondo, sarebbe stata difficile. Non immaginavamo quanto: quella definizione rimane attuale a cinquant'anni di distanza”.

Venerdì 24 maggio ore 18 Biblioteca civica Marco Voleri «Sintomi di felicità» Sperling & Kupfer, 2011 Presente l'Autore con Serena Gamberoni (soprano) e Antonia Dalpiaz (scrittrice) Letture a cura del «Gruppo il tè delle letture» È il messaggio dell’autobiografia «Sintomi di felicità» scritto dal tenore Marco Voleri, .Una serata trascorsa a cantare Puccini e poi il mattino, al risveglio, uno strano formicolio alla parte destra del corpo. Così è iniziata, per il protagonista di questa storia, una seconda vita, tutta diversa dalla prima, con una malattia che lo accompagnerà per sempre. La Sclerosi Multipla è inguaribile, e anche fortemente invalidante. Lo è ancora di più per un cantante lirico che deve sottoporsi a prove faticose e lunghi viaggi. Dopo aver scoperto nel 2006 di essere affetto da sclerosi multipla e averlo tenuto nascosto fino a pochi mesi fa, il cantante trentottenne non ha mai smesso di lavorare, curandosi segretamente con le fiale di interferone.

Giovedì 30 maggio ore 18 Biblioteca civica Ilaria Dot «#Odissea - Il viaggio di Ulisse ai tempi di Twitter» La Caravella editrice, 2012 Con Ilaria Dot, presentazione di Maria Luisa Crosina Letture a cura degli studenti del Laboratorio di lettura del Liceo Maffei a cura di Marina Bonometti Le avventure di Ulisse e dei suoi compagni di viaggio rivisitate in una satira moderna, ironica e sarcastica. Personaggi che scendono dal piedistallo della solennità per trasformarsi in followers dando vita ad un continuo tam tam, ad un fitto passaparola, ad uno scambio di brevi messaggi ed alla condivisione di links.

Venerdì 31 maggio ore 18 Museo Alto Garda don Giuseppe Grosselli «Fuochi accesi. I cattolici e la resistenza nel Trentino» Vita Trentina, 2012 Il nuovo libro è l'esito di una accurata e paziente ricerca di monsignor Giuseppe Grosselli che – dopo le sue recenti e fortunate ricerche sulle chiesette alpine, sui preti “con lo zaino” e sui presepi – ha voluto  scandagliare nel passato delle comunità trentine per portare alla luce il ruolo svolto da fedeli laici, preti, religiosi e religiose nei travagliati anni della Resistenza.

c.s. a cura dell'Ufficio stampa dei Comuni di Arco e Riva

venerdì 26 aprile 2013

Tra la polvere e le stelle

Nicola Dutto era caduto nella polvere, ora è tornato a guardare le stelle. E' il primo pilota di off-road professionista paraplegico a livello mondiale. In passato è stato uno tra i più grandi campioni del baja, una specialità dell'enduro. Dal 2010 è paralizzato dal busto in giù per la lesione della settima vertebra dorsale riportata in un incidente di gara ma nel 2012 è tornato in moto ed ha partecipato alla Baja Espana Aragon. Nicola Dutto è entrato nella storia dello sport internazionale.

E "Entre el polvo y las estrellas - Tra la polvere e le stelle" è il primo e-book che racconta il pilota, l'atleta e l'uomo che in moto ha sconfitto la disabilità assieme a sua moglie Elena.

Nessuna crisi al 26° Salone del Libro di Torino

Ernesto Ferrero non ha dubbi: il 26° Salone del Libro ''non sarà il Salone del pianto, delle ceneri, dei lamenti e delle deprecazioni''. Il direttore della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, ha presentao la manifestazione in programma dal 16 al 20 maggio 2013 al Lingotto di Torino. ''Sarà un Salone allegro, festoso, propositivo e interattivo. Gli editori, d'altra parte - ha detto Ferrero - a navigare in acque difficili sono abituati da sempre e sono attrezzati. La crisi dal Lingotto non si vedrà''.

Non a caso, viene da dire, lo slogan di quest'anno è piuttosto ambizioso: "Dove osano le idee".
''Lo spirito del Salone - ha spiegato ancora Ferrero - sarà quello di ritrovare il gusto della sfida intellettuale, tornare a creare progetti di ampio respiro basati sulla cultura, per rilanciare un Paese che da troppo tempo ha smesso di pensare il proprio futuro accontentandosi di vivere alla giornata. Dopo decenni passati ad arrabattarsi nel piccolo cabotaggio, questo Paese deve compiere il salto che connota l'eta' matura e decidere da solo cosa vuole fare da grande, senza correre a piagnucolare dal grande e benemerito nonno Giorgio (Napolitano, ndr)''.

''La cultura - ha osservato - è stata sin qui colpevolmente rimossa da tutti i governi che si sono succeduti, nessuno escluso. Ed è improbabile che i governi che verranno diano prova di una sensibilità che sin qui è mancata''. Per contrastare questa tendenza, Ferrero ha invitato i soggetti interessati a ''fare sistema per esercitare tutti insieme un pressing asfissiante, fino a quando chi avrà responsabilità di governo non avrà preso atto che la cultura è una questione primaria''...

fonte & read more @ Panorama.it

giovedì 25 aprile 2013

A Torino il congresso mondiale degli editori

Torino si aggiudica il Congresso del Wan-Ifra, l'associazione mondiale degli editori. Dall'8 all'11 giugno 2014, nel capoluogo subalpino - che e' stato preferito ad Amsterdam e Oslo - si riuniranno 1.200 direttori di testate giornaliste ed editori di tutto il mondo. Un riconoscimento prestigioso per la Citta' della Mole: il Congresso manca dall'Italia dal 1988, quando fu organizzato a Roma. La prima edizione italiana risale al 1950, due anni dopo la fondazione della Wan.
fonte: Ansa

lunedì 22 aprile 2013

Giornata mondiale del Libro, rose da Laterza

L'associazione "Donne in corriera" e la libreria Laterza di Bari festeggiano domani la Giornata mondiale del libro con un'esplosione di fiori e colori: le vetrine e gli spazi della libreria saranno riempiti di centinaia di rose con uno speciale allestimento. Nel pomeriggio, dalle 18, sono previste una maratona di letture e la presentazione di quattro recenti libri di narrativa italiana e straniera. Ai partecipanti saranno distribuiti fiori, segnalibri e 'cartoline ricordo' della giornata.

fonte: Ansa

giovedì 18 aprile 2013

Al via le prenotazioni per il sequel di "Shining" di S. King

Si può già prenotare on line nell'edizione in lingua inglese, a un prezzo scontato rispetto a quello ufficiale di copertina, il prossimo romanzo di Stephen King, ''Doctor Sleep'', il seguito di ''Shining'' (1977).

La data di pubblicazione per l'attesissimo sequel di uno dei libri più popolari del maestro dell'horror all'americana, portato sul grande schermo dal regista Stanley Kubrick, è fissata per il prossimo 24 settembre. ''Doctor Sleep'' uscirà in contemporanea negli Usa e in Canada dall'editore Scribner in un volume di 544 pagine; in Gran Bretagna e Irlanda il volume sarà edito da Hodder and Stoughton, mentre in Italia da Sperling e Kupfer.

fonte: AdnKronos

Il PendoLibro, il free e-book con i racconti dei pendolari

La condivisione conquista anche il mondo dei libri: non solo dal punto di vista del mero scambio di un testo in maniera libera, ma anche e soprattutto nella capacità di scriverlo, produrlo ed editarlo, con una iniziativa indirizzata agli oltre 10 milioni di italiani che tutti i giorni si muovono per lavoro o per studio, utilizzando treni, aerei, auto, moto, pullman; pendolari che avranno la possibilità di raccontare la loro avventura giornaliera, fatta di emozioni, incontri, sogni, rabbia, e diventare essi stessi i protagonisti di un libro in formato digitale (e-book) che sarà pubblicato e condiviso gratuitamente su Internet.

L'iniziativa prende il nome di "PendoLibro", nasce da un'idea di Libreriamo (www.libreriamo.it), il primo social book magazine completamente dedicato alla promozione della lettura, dei libri e della cultura in generale, e si propone di raccogliere, selezionare, produrre ed editare un libro, facendo leva sulla partecipazione degli stessi pendolari. L'e-book sarà poi distribuito in maniera assolutamente gratuita su Internet.

"La nostra è un'iniziativa sperimentale - afferma Saro Trovato, fondatore di Libreriamo - che tende a promuovere la lettura e i libri in un'Italia dove si legge poco, utilizzando le nuove tendenze che si stanno affermando grazie al web 2.0, dando spazio e rendendo protagonista la fantasia e la voglia di raccontare di migliaia di italiani che nutrono il sogno di scrivere un libro".

fonte: AdnKronos

mercoledì 17 aprile 2013

Premio Strega: ecco la rosa dei 12 finalisti

Il Comitato direttivo del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega, ha selezionato i dodici libri che si disputeranno la sessantasettesima edizione tra i 26 presentati lo scorso 5 aprile dagli Amici della domenica.

A contendersi la vittoria finale saranno: 'Apnea' (Fandango) di Lorenzo Amurri, presentato da Clara Sereni e Sandro Veronesi; 'El especialista de Barcelona' (Dalai editore) di Aldo Busi, presentato da Alessandro Barbero e Stefano Bartezzaghi; 'Romanzo irresistibile della mia vita vera' (Marsilio) di Gaetano Cappelli, presentato da Gian Arturo Ferrari e Marina Valensise; 'Cate, io' (Fazi) di Matteo Cellini, presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola; 'Sofia si veste sempre di nero' (Minimum Fax) di Paolo Cognetti, presentato da Diego De Silva e Lorenzo Pavolini; 'Mandami tanta vita' (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo, presentato da Gad Lerner e Rosetta Loy; 'Il cielo e' dei potenti' (E/O) di Alessandra Fiori, presentato da Giovanna Botteri e Paolo Sorrentino; 'Atti mancati' (Voland) di Matteo Marchesini, presentato da Massimo Onofri e Silvia Ronchey; 'Le colpe dei padri' (Piemme) di Alessandro Perissinotto, presentato da Gianluigi Beccaria e Eva Cantarella; 'Figli dello stesso padre' (Longanesi) di Romana Petri, presentato da Alberto Asor Rosa e Salvatore S. Nigro; 'Resistere non serve a niente' (Rizzoli) di Walter Siti, presentato da Alessandro Piperno e Domenico Starnone; 'Nessuno sa di noi' (Giunti) di Simona Sparaco, presentato da Valeria Parrella e Aurelio Picca.

I dodici libri in gara sono stati selezioni dal Comitato direttivo del Premio Strega, composto da due esponenti della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro e Valeria Della Valle, due rappresentanti di Strega Alberti Spa, Giuseppe D'Avino e Alberto Foschini, dall'assessore alle Politiche culturali di Roma Capitale, Dino Gasperini, da due autori premiati nelle precedenti edizioni, Melania Mazzucco e Ugo Riccarelli, e da due personalità rappresentative dei quattrocento Amici della domenica, Giuseppe De Rita e Fabiano Fabiani.

fonte: AdnKronos

lunedì 15 aprile 2013

Al Salone del Libro programma ad hoc per nativi digitali

Iniziative all'insegna del digitale, dal laboratorio di scrittura su tablet al giornale on line, dagli incontri con autori "digitoriali" (digitali e editoriali) al seminario sul cyber-bullismo. E' ciò che il Salone del Libro metterà in campo per avvicinare a lettura, scrittura e libri la generazione dei nativi digitali, i bambini e ragazzi di oggi, cresciuti fra smartphone e tablet. Gli appuntamenti sono in calendario dal 16 al 20 maggio al Lingotto.
fonte: Ansa

venerdì 12 aprile 2013

In arrivo il nuovo romanzo di Haruki Murakami

Il nuovo libro di Haruki Murakami, da anni tra i candidati più menzionati per il premio Nobel per la Letteratura, è arrivato nelle librerie in Giappone, a tre anni esatti dall'ultima parte della trilogia "1Q84".

Il romanzo ha un titolo complesso "Shikisaiwo Motanai Tazaki Tsukuru to Kareno Junreino Toshi" (letteralmente "L'incolore Tsukuru Tazaki e i suoi anni di pellegrinaggio"). In Italia uscirà per Einaudi. Diverse librerie hanno ospitato a Tokyo eventi in attesa della vendita.
fonte: Ansa